Il social gaming dopo l’entrata in borsa di Facebook

Ora che Facebook è una società quotata in borsa, quali saranno le conseguenze per il social gaming? Rob Fahey ha provato a rispondere a questa domanda con un articolo su GamesIndustry International.

Stock MarketDopo l’entusiasmo iniziale, il valore azionario di Facebook è crollato, e l’azienda ha bisogno di monetizzare quanto prima per tenere a bada i mercati. L’ambito mobile è ancora un’incognita, la strada della pubblicità non sta funzionando, e l’uso dei Facebook Credits per acquistare video, audio, e persino testi e articoli, è ancora di là da venire.

In questa situazione, secondo Fahey, sul medio termine a Facebook non resterebbe che tornare al suo “vecchio amore”, ovvero il social gaming, rappresentato ovviamente da Zynga in primis. Questo “riavvicinamento” beneficerebbe entrambe le parti: da un lato, neanche Zynga se la sta passando bene sui mercati, e dall’altro, Facebook riporterebbe all’ovile la sua gallina dalle uova d’oro.

Sebbene le due aziende abbiano cercato di smarcarsi l’una dall’altra, il loro rapporto continua a essere fortemente simbiotico: molti investitori avevano comprato azioni Zynga quando ancora non era possibile investire direttamente in Facebook, salvo poi rivenderle tutte (facendo appunto crollare il valore di Zynga) per reinvestirle nel titolo principale, quando questo si è reso disponibile nei mercati.

Insomma, nonostante da qualche tempo Facebook e il social gaming facessero un po’ i separati in casa, è probabile che nel prossimo periodo tornino a ballare guancia a guancia, sulle note della musica suonata dai mercati…

Fonte: GamesIndustry International

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