Angelina, l'IA che sviluppa giochi

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Angelina, questo è il suo nome. Professione: sviluppatrice di videogiochi. I suoi prodotti sono di nicchia, lontani dalle produzioni tripla A a grosso budget: in un certo senso, quindi,  può essere considerata una sviluppatrice indipendente. La sua particolarità? Non è umana, bensì un programma per computer.

Quello che avete appena letto non è l’incipit di un articolo fantascientifico: Angelina esiste davvero. Il suo papà è Michael Cook, un ricercatore dell’Imperial College London, che sta lavorando a questo generatore di videogiochi nell’ambito del suo dottorato di ricerca.

Il suo obiettivo? Creare un’intelligenza artificiale in grado di sviluppare videogiochi in tutta autonomia. Questa ricerca solleva due questioni piuttosto interessanti: è possibile sviluppare una IA così “intelligente” da creare un buon gioco? ed è possibile che una IA crei prodotti culturalmente rilevanti?

Di giochi basati su algoritmi di generazione di elementi casuali ne abbiamo già visti molti: Minecraft ne è l’esempio più lampante. Si è arrivati addirittura alla creazione di vere e proprie avventure punta e clicca generate proceduralmente. In tutti questi esempi però, nonostante la natura casuale, il lavoro di design è comunque affidato a sviluppatori umani.

Prendiamo il divertente The Binding of Isaac: sebbene ogni partita differisca dalle altre per ambienti, nemici e oggetti, non vedremo mai elementi non ideati direttamente dagli sviluppatori. Quello che Cook vuole raggiungere è la creazione di una IA in grado di scegliere autonomamente sonoro, grafica, design, temi, ambientazioni, e così via.

Sebbene ancora un prototipo, Angelina mostra già da ora ottime potenzialità. È sufficiente schiacciare un pulsante per dare il via al processo creativo.

Angelina - 2Per prima cosa, il programma sceglie un tema: analizza le ultime cinque notizie presenti sul sito del quotidiano britannico The Guardian e ne sceglie una. A questo punto analizza il testo della notizia memorizzando parole chiave come nomi di persone, luoghi, eventi, tematiche.

In uno dei giochi prodotti da Angelina il tema è derivato da un articolo del 25 maggio: “Leveson inquiry: Jeremy Hunt lobbied PM in support of Murdochs’ BSkyB bid”. Dal testo Angelina ha ricavato i nomi di Rupert Murdoch, Jeremy Hunt, David Cameron e di altre persone menzionate.

Raccolte le informazioni, Angelina preleva da Google Images illustrazioni, foto, vignette e immagini relative all’articolo e alle parole chiave trovate. Nel gioco menzionato in precedenza Angelina ha ad esempio scelto come immagine di sfondo un paesaggio inglese: in seguito ad una ricerca su internet, ha infatti ricavato il paese di nascita di Cameron, una delle parole memorizzate. Tra le altre immagini figurano le persone menzionate.

L’algoritmo di ricerca immagini del programma è molto sofisticato: è infatti in grado di scegliere immagini basandosi sull’opinione pubblica. Analizzando i messaggi su Twitter riguardanti quella determinata parola o argomento Angelina è capace di confrontare il numero di aggettivi positivi e negativi utilizzati dalle persone.

Agendo di conseguenza sceglie un’immagine adatta all’opinione pubblica: ad esempio, nella foto scelta dal programma Murdoch non ha la faccia felice, poichè l’opinione della gente su di lui è principalmente negativa. In un altro gioco la foto del presidente degli Stati Uniti è stata scelta per il suo evidente sorriso, in relazione all’opinione generalmente favorevole nei tweet riguardanti Barack Obama.

Analizzando i temi trattati il programma è anche in grado di scegliere una musica adatta ed effetti sonori adeguati tra le migliaia disponibili nelle librerie di suoni online.

Angelina - 1Finita la fase di ricerca, il programma crea un livello platform, completo di nemici, aree sbloccabili, immagini e bonus, il tutto utilizzando le informazioni raccolte.

Simulando per centinaia di volte una persona giocante, e analizzandone i risultati, Angelina agisce di conseguenza cambiando e migliorando il level design. Un livello è troppo difficile? Eliminato. Una zona è difficilmente raggiungibile? Aggiunte piattaforme. La chiave per sbloccare una zona è raggiungibile troppo velocemente? Spostata in un luogo più opportuno. E così via fino a che il programma non trova la giusta combinazione tra divertimento e difficoltà.

Il risultato finale viene inviato a Cook con tanto di relazione finale, un breve testo nel quale Angelina spiega il perché delle sue scelte e del titolo adottato. Grazie ad un algoritmo il programma crea infatti dei titoli utilizzando parole prese dal testo e utilizzando frasi famose, citazioni, titoli di film, libri o persino altri videogiochi. Ne è un esempio il titolo assegnato ad uno dei suoi giochi, France France Revolution. Il titolo assegnato invece al gioco basato su Murdoch è Parliament Last Night.

Il programma è ancora nella sua fase prototipale, e di strada da fare ce n’è ancora molta. Una buona parte dei giochi prodotti da Angelina non sono del tutto giocabili, o presentano svariati problemi legati alle scelte prese.

Ad esempio, la scelta dello sfondo in Parliament Last Night, nonostante del tutto sensata per quanto riguarda l’attinenza al tema, si è rivelata essere poco pratica a causa dei colori: il rosso delle foglie rende infatti difficile la visualizzazione dei proiettili scagliati dai nemici.

Alle volte, per quanto poi i risultati siano divertenti, i giochi creati presentano anomalie frutto di scelte poco azzeccate da parte della IA. L’esempio più lampante è il livello nel quale campeggia una foto dell’ex presidente Sarkozy: passandoci sopra si attiverà l’effetto sonoro del nitrito di un cavallo.

Angelina - 3Un problema è anche dato dalla scelta della notizia da cui prendere spunto: una volta l’argomento scelto riguardava la violenza ai danni di un bambino, un tema molto difficile da affrontare e che Angelina aveva interpretato in modo “ingenuo”.

Un altro fattore che dovrà essere rivisto riguarda l’invincibilità del personaggio: nonostante la presenza di nemici, infatti, non è contemplata la possibilità di game over, poiché Angelina non è ancora in grado di valutare in modo efficace la difficoltà generata dall’introduzione di una barra della salute.

Le immagini scelte inoltre sono semplicemente elementi di fondo che appaiono al passaggio del personaggio: ora come ora gli asset grafici del protagonista, dei nemici e delle piattaforme sono creati da umani. Non è da escludere però che in un futuro potremo vedere giochi creati da una IA avanzata capace di creare un’intera libreria di elementi di gioco utilizzando informazioni e immagini prese da internet ed elaborate.

Tra le principali funzioni sulle quali Cook sta lavorando al momento per migliorare il codice di Angelina spiccano la possibilità di creare giochi appartenenti a generi diversi e la capacità di utilizzare un tema per influenzare non solo il level design ma anche il gameplay vero e proprio.

Nonostante i problemi già evidenziati, questo prototipo mostra già ora un’importanza non indifferente nel campo della ricerca: ulteriori studi potrebbero portare a risultati inaspettati, in grado di rivoluzionare la scena videoludica. Il creatore di questa interessantissima intelligenza artificiale è convinto che gli studi in questo campo potrebbero in futuro portare grandi vantaggi all’industria.

Cook afferma infatti che potrebbero essere creati engine di sviluppo in grado di collaborare attivamente con fonti umane per migliorare l’esperienza di gioco. Immaginate di lavorare ad un titolo utilizzando un programma in grado di suggerirvi l’ubicazione ottimale di un certo elemento dello scenario, ad esempio: le applicazioni potrebbero davvero essere infinite.

Cook tiene però a precisare che il suo scopo non è creare programmi che sostituiscano interamente i game developer. È però convinto che una IA sia in grado di ottenere risultati che menti umane non sarebbero in grado di concepire.

Non possiamo prevedere se gli studi di Cook e colleghi porteranno in futuro a innovazioni in ambito videoludico. Quello che è certo è che Angelina è sicuramente un esperimento molto interessante, in grado di far luce su molti aspetti, capacità e limiti di un’industria in continuo movimento.

Se siete interessati a questo progetto, potete visitare il sito dedicato e provare uno dei giochi messi a disposizione per il pubblico.

Fonte: Rock, Paper, Shotgun

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