SpyParty: un mindgame di ultima generazione

SpyParty (Chris Hecker) 1Caccia alla spia, sotterfugi, missioni da compiere senza essere scoperti, e un cecchino in dotazione: sono solo alcune delle caratteristiche di SpyParty, ultima creatura di Chris Hecker. Non si tratta di un nuovo fps, ma di un gioco costruito su meccaniche comportamentali e caratteriali che esplorano le sfaccettature della personalità umana e dei costumi sociali. Queste logiche fanno da contorno a un multiplayer asimmetrico che ha reso SpyParty uno dei giochi indie più attesi dell’ultimo periodo.

La scena principale si svolge durante un cocktail party con circa venti invitati, qualcuno controllato dalla CPU, altri dai giocatori. Una di queste venti persone è una spia. Durante il party un assassino osserva da lontano la scena, ha un binocolo e un fucile di precisione, e il suo compito è osservare tutti i partecipanti e capire dalle loro azioni chi è la spia, per ucciderla prima che compia la sua missione.

SpyParty (Chris Hecker) 2L’assassino dovrà fare attenzione alle mosse di tutti: un foglio sfilato da una tasca, un libro letto e poi riposto in modo strano, segnali in codice. Tutte azioni che potrebbero svelare l’identità della spia e far premere il grilletto. Uccidendo la persona sbagliata ci saranno conseguenze tragiche: dopo qualche attimo di silenzio partiranno le urla e la gente fuggirà dal party.

Le persone che hanno avuto modo di provare SpyParty hanno rivelato che uccidere il personaggio errato provoca angoscia, fa sentire male per quanto fatto, per aver ucciso la persona sbagliata. Non c’è da meravigliarsi: il gioco è basato su meccaniche psicologiche oltre che comportamentali.

SpyParty (Chris Hecker) 3Se si decide di essere la spia si ha la possibilità di impersonare uno qualsiasi dei personaggi invitati alla festa, alcuni dei quali potrebbero essere insospettabili e generare errata fiducia, come ad esempio un falso agente della sicurezza.

L’obiettivo della spia è quello di portare a compimento alcune missioni. Per ora solo poche sono note: scambiare statue, trasferire microfilm, contattare un agente che fa il doppio gioco, incastrare un ambasciatore, rubare dei piani, avvelenare con un drink e sedurre un obiettivo. La spia agisce in maniera diversa dagli altri invitati, e deve essere attenta a ogni comportamento non comune: tutto potrebbe essere un indizio per il killer.

SpyParty (Chris Hecker) 4Le azioni che una spia può compiere si chiamano “tells” e sono fondamentali per poter portare a termine la missione. Ne esistono di tre tipologie: “hard tells”, quando la spia esegue un’animazione che nessun altro NPC sa fare (sono le più rischiose); “soft tells”, le azioni che potrebbero far carpire qualcosa, ma lasciano nel dubbio; “behaviour tells”, le interazioni con gli altri invitati (ad esempio, una risata fragorosa), sono i tells più ambigui e difficili da identificare. Queste tipologie sono ancora poco esplorate dal punto di vista del design e Chris Hecker assicura diverse novità in futuro.

SpyParty (Chris Hecker) 6Il titolo è da poco tempo in early-access beta, ma già dalle sue prime apparizioni in forma di prototipo ha fatto generare nelle mente di molti le più argute fantasie sul come potrebbe essere il gioco finale. Alla GDC del 2010 era solo agli inizi, e pochi si erano interessati al titolo. Adesso però SpyParty ha acquistato notorietà, e chi l’ha provato lo ha definito come un’esperienza di gioco coinvolgente e incredibile, che intrattiene anche chi semplicemente fa da spettatore.

Se siete incuriositi e avete voglia di provare il gioco non vi resta che registrarvi per la beta, sono già state selezionate 999 persone, e presto ne verranno scelte altre 200. La beta è a pagamento: una volta che verrete selezionati dovrete versare circa 15 dollari, ma avrete garantita una copia originale del gioco alla sua uscita.

SpyParty (Chris Hecker) 7SpyParty girerà su diverse piattaforme: PC e Mac tramite Steam, Xbox e PlayStation tramite i rispettivi canali online. Il WiiU è in trattativa, e ci sarà un probabile porting sui tablet. Il gioco è stato quasi interamente scritto in C++ e OpenGL, e si appoggia su alcune librerie open source per le animazioni, che però verranno cambiate, in quanto non soddisfano l’autore.

Le movenze e le animazioni sono molto importanti per rendere reali i comportamenti dei vari personaggi: Chris Hecker si era appoggiato alla libreria open source CAL3D che, nonostante sia stata pesantemente modificata, non ha dato risultati del livello voluto. Presto Hecker riscriverà diversi pezzi di codice per farla funzionare al meglio.

Per la versione definitiva si prevedono almeno altri sei mesi: se il gioco vi ha incuriosito, iscrivetevi alla beta e sperate nella buona fortuna. Chi sceglierete di essere, spia o assassino?

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