Mentre Kickstarter fa girare centinaia di milioni di dollari negli Stati Uniti, chi vuole proporre una campagna di crowdfunding dalle nostre parti deve ancora accontentarsi piattaforme minori come IndieGoGo e Ulule, ridimensionando per forza di cose le proprie ambizioni. Che il re dell’elemosina digitale stesse pianificando uno sbarco in Europa si vociferava già da tempo, ma oggi è arrivata la conferma ufficiale attraverso un breve tweet che ha esaltato gli internauti del Vecchio Continente.
People in the UK will be able to launch projects on Kickstarter starting this autumn! More info soon! <3 <3 <3
— Kickstarter (@kickstarter) July 9, 2012
Dal prossimo autunno Kickstarter arriverà nel Regno Unito, il che non vuol dire ancora nulla per gli utenti italiani, ma già è qualcosa. La piattaforma resta comunque legata esclusivamente al sistema di pagamento Amazon Payments, ancora non disponibile nel Bel Paese e nella stragrande maggioranza delle nazioni europee.
Il motivo dell’esclusività, spiega Verge, è legato al fatto che Amazon Payments è l’unico servizio che permette di cancellare all’istante tutte le donazioni effettuate nei casi in cui un progetto fallisce. A meno di non avere un conto bancario nel Regno Unito, questo vuol dire che per poter avviare una campagna di crowdfunding su Kickstarter dovremo attendere ancora diverso tempo, ma intanto l’arrivo in UK avrà delle conseguenze pesanti sul numero di progetti che appariranno ogni giorno online.


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