Millénaire: Minecraft, senza mod, che Minecraft sarebbe?

Uhm, dov’è il bowling?

Minecraft. Le prime ore che gli ho dedicato sono state piene di curiosità, emozionanti, ricche di avventura e di fascino per la scoperta di ogni più piccolo dettaglio. La pioggia cubettosa, il sole che sorge a nord, costruirmi un posto dove stare, coltivare e cacciare il mio sostentamento, scoprire infiniti tunnel sotto la roccia, sconfiggere strani esseri che esplodevano all’improvviso.

Era tutto nuovo, anonimo, bello e, in un certo senso, era bello anche vedere che gli achievement, in pratica, me li assegnavo da solo con un semplice: “Mmm, adesso faccio una cascata che parte da una torre di pietra, così mi ci posso tuffare”.

Dopo un po’, però, ho perso quella voglia di sperimentare e di scoprire. Il mondo, che non palesava più nulla di inesplorato nella sua natura, cominciava a diventare noioso da rincorrere.

Ma all’apertura, nel menù, quel pulsante Texture Packs mi ricordava che forse c’era qualcosa in più: magari una mod che risolvesse il mio problema? Grazie a questa domanda sono arrivato a Millénaire.

Millénaire

Millénaire è una mod pensata per riempire il “vuoto” del single player in Minecraft, mediante l’aggiunta di villaggi popolati da PNG. Sono villaggi di natura terrestre (normanni, hindi, e così via) i cui abitanti sono finiti, per qualche motivo sconosciuto, nel mondo a cubi di Minecraft.

Ci si può diventare gradualmente amici, man mano che si raccolgono materiali per loro e man mano che si svolgono le quest fornite da questo o quel capovillaggio. Con il crescere della nostra reputazione all’interno di un villaggio, si possono ottenere benefici (nel senso feudale del termine, cioè pezzi di terreno) e beni immobili, costruiti con le risorse raccolte o che si dovranno raccogliere ancora.

Più in là, poi, ci sono quest che ci metteranno in contatto con altri villaggi e anche con altri questgiver più “importanti”, facendoci cominciare la Creation Quest, ovvero la quest che ci aiuterà a scoprire come mai siamo tutti finiti lì, in quel mondo a cubi, dandoci quindi pretesti ottimi per esplorare, edificare, costruire, etc.

All’improvviso, il single player di Minecraft acquisisce un senso e un sapore del tutto nuovi.

Millénaire

È chiaro, stiamo parlando di aggiunte che gravano sul già pesante utilizzo che Minecraft fa della RAM. Estraendo però il caso, e generalizzandolo, mi sono chiesto: dato per stupendo il fatto che sia propenso alle modifiche altrui, è meglio che un gioco, che abbia relativamente poco, sia completato dalle mani degli utenti, o è meglio che sia completo già di suo?

È più giusta una modifica che dia la possibilità di vivere un gioco sotto un altro punto di vista (penso alle mod in stile Matrix per Max Payne, ad esempio) o è più giusta una modifica che, di fatto, doni un senso (o un senso maggiore) a tutto quello che già è stato messo a disposizione dal prodotto (altro esempio sono le mod di Fallout 3, come la Wanderers Edition o Fallout 3 Reborn, che mirano a creare una esperienza più realistica e “indimenticabile”)?

Tornando nello specifico (e con questa domanda non ho intenti provocatori nei confronti di nessuno), un gioco come Minecraft, se non fosse così “facilmente moddabile”, in single player quanto nel multiplayer, avrebbe avuto lo stesso successo? Sarebbe piaciuto lo stesso così tanto? Meglio ancora: sarebbe piaciuto per così tanto tempo?

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