Prendete una partita di basket, eliminatene la crosta e tagliatela in strisce finissime. A questo punto lasciate trapassare delle emozioni attraverso un filtrino, aggiungere un pizzico di gameplay, qualche personaggio senza occhi, ed infine mescolate per bene. Questa è l’essenza di BasketBelle, un gioco che riesce, come solo gli indipendenti sanno fare, a raccontare una storia attraverso un gameplay che di storia non ne ha: una partita di pallacanestro.
Del resto il creatore del gioco, tale Michael Molinari, alias OneMrBean, non è l’ultimo arrivato: fu uno dei partecipanti di The Next Game Boss e, prima di diventare indie a tempo pieno, lead artist presso Namco Bandai.
Il gioco di Bean è un platform, seppure atipico: BasketBelle alterna partite di basket con avversari improbabili a sezioni con un gameplay fuori dal comune, in cui si esplora, si salta, si vola… Il tutto presenta un’ottima varietà: ogni capitolo è caratterizzato da un gameplay totalmente diverso da quello del precedente, intramezzato da una partita a basket con mostri dotati di proprietà ed abilità sempre diverse.
Ma ciò che veramente il gioco riesce a fare è narrare ed emozionare: come osserva Auntie Pixelante sul suo blog, il basket è solo il leitmotiv utilizzato per raccontare una storia. Il gioco non vuole essere una simulazione di una partita a pallacanestro, né tanto meno una sua rappresentazione arcade: BasketBelle è un racconto.
Un racconto che narra il rapporto tra un ragazzo e sua sorella, e tra il ragazzo e suo padre. Le cutscene che accompagno il gioco sono semplici, ma incredibilmente efficaci: riescono a rendere emotivi dei personaggi che non hanno faccia, e dunque mancano di espressione.
In conclusione, BasketBelle si è dimostrato un ottimo titolo, che riprende quanto di buono vi era nei titoli precedenti di Michael Molinari, dei giochi gratuiti in flash rintracciabili sul suo sito.
Se dovessimo esprimere dei dubbi sul gioco, sarebbero relativi alla bassa longevità dello stesso (dato che si porta a termine in un’ora e mezza, massimo due) ed alla sezione puzzle del secondo capitolo, che alla lunga potrebbe annoiare un poco.
Un acquisto comunque consigliato per chiunque desideri vivere una storia, o conoscere al meglio i meccanismi di storytelling dell’autore, che in BasketBelle trovano la loro massima espressione.
E poi diciamocelo, la resa grafica è veramente pretenziosa.
BasketBelle è in vendita sul suo sito ufficiale, al prezzo di 5$.


Forum
Chat
Podcast




Leggi i 6 commenti a questo articolo




