The Corridor ci mette nei panni di un personaggio non meglio identificato che, risvegliatosi nella sua camera d’albergo con addosso uno strano senso d’inquietudine, una volta uscitone si ritroverà di fronte un corridoio apparentemente molto più lungo di come se lo ricordava…
Un incipit da racconto horror per quello che a tutti gli effetti è appunto un racconto virtuale, alla Dear Esther, in cui si può semplicemente andare avanti lungo un percorso prefissato, facendo da spettatori agli eventi. Rispetto al titolo di thechineseroom, però, qui il ritmo è molto più sostenuto e, al posto di interminabili monologhi, ci sono un bel po’ di momenti decisamente da brividi.
Il titolo è ancora in beta, ma si lascia tranquillamente giocare (meglio se al buio e con un paio di cuffie). Non dura moltissimo ma, per quanto la grafica sia elementare, riesce comunque a creare un’atmosfera lugubre ed efficace.
The Corridor viene dalla Russia, ma per fortuna ha i testi in-game in inglese. Potete scaricarlo gratuitamente da questo link e, volendo, potete anche dare un’occhiata alla pagina ufficiale (che però è quasi completamente in russo).
Fonte: IndieGames.com


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