Tra un annuncio e l’altro, alla GDC c’è anche chi sente di poter dispensare qualche buon consiglio. Il sensei in questione è John Graham, membro di Wolfire Games (Lugaru, Overgrowth), che ha deciso di spiegare al pubblico come, secondo lui, andrebbero gestite le pubbliche relazioni nel mondo indie, illustrando la sua tattica chiamata open development, basata su tre punti principali. Tra l’altro, spulciando tra le vecchie notizie di Indie Vault, ho notato che non è la prima volta che Wolfire Games ci dice come la pensa al riguardo, ma non ci perdiamo in chiacchiere.
Allora, per Graham un bravo sviluppatore dovrebbe iniziare ‘facendo rumore’: ovviamente non andando a fare casino sotto le case degli utenti, ma nel senso di essere aperti verso il pubblico. “Un sacco di gente è curiosa di sapere com’è essere sviluppatori, quindi perché non parlare del lavoro che c’è dietro ad un gioco? Per Overgrowth, ad esempio, abbiamo iniziato a creare dei post sul nostro blog, parlando prima dell’aspetto tecnico, e in seguito mostrando i concept art. Gli interventi riguardanti il design di un titolo sono sempre i migliori, visto che ogni game designer ha una propria idea di cosa sia divertente. Ci si può anche scherzare su, ovviamente.” Per dimostrarlo, fa anche un esempio: tempo fa il team ha registrato un filmato, dove una voce ridicola presentava i tool che loro utilizzavano per creare i livelli, che ha avuto un grande successo, realizzando oltre 20.000 visualizzazioni. Read the rest of this entry »














