Archive for the ‘Freeware’ Category

Jump, Copy, Paste

Posted by Alessandro Mulas On marzo - 18 - 2010

Copia e incolla: azione che tutti noi avremo usato ormai infinite volte, per copiare velocemente porzioni di testo o anche elementi di un immagine; ma chi l’avrebbe detto che con un pizzico di abilità si potessero copiare anche intere strutture del nostro ambiente?

In Jump, Copy, Paste dovremo fare proprio questo, oltre che a saltare ovviamente, come del resto suggerisce il titolo. Mentre, tramite tastiera, aiuteremo il nostro personaggio a raccogliere tutte le targhette gialle e a uscire dal livello, con il nostro fido mouse potremo invece sbizzarrirci con un potere unico e a dir poco interessante. Per creare ed aprire la strada al nostro eroe, dovremo infatti copia-incollare, utilizzando un semplice riquadro estendibile, numerose strutture e vari elementi. Si parte dal cancellare muri (copiando spazio vuoto) e dal creare piattaforme con i blocchi, per passare poi a intercettare spari di energia con lo scopo di incollarli poi in direzione di quel pulsante irraggiungibile. Con il procedere del gioco e dei diciassette livelli totali le cose si fanno via via sempre più complicate: gemelli cattivi, spuntoni, raggi laser, portali di teletrasporto e lame rotanti possono essere un buon assaggio di ciò che vi aspetta.

Nient’altro da aggiungere, l’ultimo titolo di Arvi “Hempuli” Teikari riesce a divertire con una serie di meccaniche piuttosto originali, spingendoci anche in più di un’occasione a ingegnarci non poco. Nient’altro da aggiungere, l’ultimo titolo di Arvi “Hempuli” Teikari riesce a divertire con una serie di meccaniche piuttosto originali, spingendoci anche in più di un’occasione a ingegnarci non poco. Ops… Scusate, è che ci ho preso gusto a copia-incollare.

Copia-incolla Jump, Copy, Paste

ImmorTall

Posted by Alessandro Mulas On marzo - 13 - 2010

Evan Miller (Pixelante Game Studios) confeziona questa piccola perla chiamata ImmorTall, e ci rapisce con la sua breve e triste storia, mettendoci nei panni di un piccolo alieno che muove i suoi primi passi. Una sorta di racconto a scorrimento orizzontale, in cui avremo delle persone care da proteggere contro una guerra che non comprendiamo, tra cieli di diverso colore e suoni di vita o di morte.

Saremo piccoli (oh, prima si clicca in basso e si gioca, poi si legge, lo sapete no?), ma cresceremo alti fino a diventare immortali, questo già lo sappiamo. Atterreremo da un pianeta sconosciuto, minuscoli e neri, bisognosi ancora di una mano per salire il nostro primo gradino. Non sappiamo cosa siamo, né da dove veniamo. Sappiamo che ci affezioneremo, al primo istante, a quella bambina che ci aiuterà. Ringrazieremo il primo umano che ci donerà un frutto e lo porteremo sulle spalle, cresceremo. E proseguiremo con loro, con tutti i loro cari che ci daranno fiducia. Per sempre, fino a difenderli con il nostro stesso corpo.

Conosceremo la guerra; guerra soltanto umana e che a noi invece non apparteneva. Saremo lo scudo, la speranza e la sopravvivenza stessa dei nostri affetti. Ogni sparo si abbatterà su di noi come suono vitale, ogni colpo non intercettato urlerà stridente come la morte, in secondi che ci parranno secoli. Vedremo lacrime scendere per ogni morte, sentiremo il nostro corpo piegarsi, sempre più debole. Vedremo quel fiocco di neve cadere dall’alto e la nostra anima distendersi. Fino a quella che è chiara, ormai, esserci la fine; e così vivere immortali.

Gioca a ImmorTall (e non piangete che siete grandi, si dice così)

Maru

Posted by Davide Romano On marzo - 12 - 2010

Nel fiume in piena delle news che il nostro piccione viaggiatore telematico porta puntualmenta da quel di San Francisco, ci sembra un buona idea staccare un po’ la spina e immergerci anche solo per pochi minuti in un accattivante platform, Maru, ideato dal ventunenne olandese Jesse Venbrux. Nel gioco vi ritroverete nei panni di un omino nero dagli occhi bianchissimi, il cui compito sarà saltare da un pianeta a un altro sfruttando la forza di gravità di ciascun astro.

L’esperienza si riduce quindi solamente a saltare-atterrare sul nuovo pianeta, e raggiungere il warp che vi proietterà nel livello successivo, ma la peculiarità di Maru è nel suo stile atipico, capace di rapire la vista e l’udito del giocatore e guidarlo lungo tutti e 7 i livelli (tranquilli, non vi ruberanno più di una decina di minuti). Le scelte stilistiche ricordano alla lontana un certo World of Goo, dal momento che Jesse ha scelto di plasmare un mondo fatto di colori vividi, calcati,  in forte contrasto tra loro: le tonalità fredde, il grigio del fondale, il nero del protagonista si scontrano con il fucsia e l’azzurro acceso che decoraro i vari pianeti. Anche il sonoro, curato da Jake Almond, fa il suo effetto: vi sembrerà infatti di guidare una tribù a suon del didjeridoo, lo strumento a fiato degli aborigeni australiani. Purtroppo, per il resto Maru offre ben poco, ma se volete rilassarvi, cercare un avventura tranquilla e che non richieda troppo tempo per essere portata a termine, allora sapete dove cercare.

Scarica Maru

Gravity Hook HD si appiglia ai vostri iPhone!

Posted by Alessandro Mulas On marzo - 6 - 2010

Abbiamo tutti amato correre per i grattacieli di Canabalt, ma se ben ricordiamo, lo stesso autore ci fece prima imprecare non poche volte con quel giochino di nome Gravity Hook.

Ebbene, preparate nervi e pazienza, perché quel maledetto gioco sta per tornare sui vostri iPhone e iPod Touch; ovviamente rimesso a nuovo e truccato per bene. Grafica ridisegnata, nuove musiche dello stesso compositore Danny Baranowsky, inediti elementi nel gameplay leggermente rivisto e, per finire, il supporto a Twitter per la condivisione dei vostri record. Per chi non ricordasse il titolo originale di Adam Atomic (ispirato a sua volta a Gravity Key di Niklas Jansson), si tratta di un “evita ostacoli” a (veloce) scorrimento verticale, in cui l’obiettivo è quello di arrivare il più in alto possibile per mezzo del nostro arpione e dei “nodi” a cui ci aggrapperemo. Non è così semplice come sembra però: la spinta che riusciremo a darci sarà infatti maggiore quanto più vicino a noi sarà il nostro appiglio e, oltre a questo, dovremo stare anche bene attenti a degli odiosissimi “nodi bomba” che si esibiranno in un’esplosione d’amore se solo oseremo raggiungerli. Tutto ciò si traduce in un continuo e repentino cambio di presa, pena una caduta rovinosa verso il basso o una spiacevole esplosione.

Gravity Hook HD, come detto, è in arrivo prossimamente in versione iPhone e iPod Touch, ma già da ora è disponibile nel sito una versione giocabile che merita sicuramente di essere apprezzata e odiata. Oh, e dimenticavo, per gli amanti del titolo originale c’è una bella sorpresina al raggiungimento dei 500m di altezza. Ce la farete?

Verso l’infinito e oltre con Gravity Hook HD (ma non conveniva stare a terra?)

Air Pressure

Posted by Davide Romano On marzo - 3 - 2010

“Sono passati alcuni anni da quando la vidi, mi strinse il braccio e iniziammo un percorso insieme”. Questo è l’incipit di Air Pressure, ultima opera dei ragazzi di Bento Smile, che dopo lo strampalato e fuori dagli schemi Tanaka’s Friendly Adventure, tratteggiano una breve visual novel forse dai toni troppo smielati se siete abituati a vivere giorno per giorno a pane ed esplosioni intergalattiche. La trama è molto semplice, inizierà dal giorno del vostro anniversario da cui poi si plasmerà la storia in base alle frequenti scelte che sarete chiamati a fare: numerose all’apparenza, ma che vi incanaleranno tutte verso uno dei tre finali da scoprire. L’idea dei ragazzi di Bento è l’ennesima che ha il coraggio di proporre in occidente un genere particolarissimo e che trova difficoltà a spopolare al di fuori del Sol Levante. Risvolto della medaglia è purtroppo la banalità di fondo; Air Pressure attira, ma non convince, con una storia eccessivamente breve, banale e inficiata da una realizzazione a prima vista approssimativa. Come ogni gioco “sui generis”  non esiste un giusto compremesso: o lo si ama o lo si odia, soprattutto, in quest’ultimo caso, se preferite spremere le meningi, mettere alla prova i vostri riflessi o sentirvi padroni del gioco.

Scarica Air Pressure

Activision blocca il progetto indipendente su King’s Quest

Posted by Mario Ferrentino On marzo - 3 - 2010

Scommetto quello che volete che gli amanti dei punta-e-clicca si ricorderanno di King’s Quest, una delle serie di avventure grafiche che ha reso famosa Sierra Entertainment. Se avete seguito la storia del brand, saprete anche che nel 2002 il team indipendente Phoenix Online Studios aveva iniziato a svilupparne un sequel non ufficiale come omaggio alla serie originale, chiamato The Silver Lining. Il gioco sarebbe stato distribuito gratuitamente in 5 episodi, il primo dei quali era previsto per la primavera 2010. Parlo al passato non a caso, ma per il motivo che avrete intuito: il progetto non vedrà mai la luce del sole, a causa di Activision (fusasi con Vivendi, e di conseguenza detentrice dei diritti delle Proprietà Intellettuali di Sierra) che ha deciso di bloccarne definitivamente lo sviluppo, come si legge nel comunicato che campeggia sull’unica pagina del sito ufficiale del team rimasta aperta. Se ricordate, già nel 2005 Vivendi aveva fatto storie al riguardo, ma grazie al supporto dei fan e a un accordo di tipo non commerciale, era stato permesso a Phoenix Online Studios di continuare a lavorare sul progetto.

E’ davvero un peccato che 8 anni di lavori vengano buttati così al vento: tra l’altro Activision ha specificato che comunque non ha intenzione, almeno per ora, di riprendere in mano la serie di King’s Quest, lasciandoci ancora di più con l’amaro in bocca.

Extreme Gardening

Posted by Alessandro Mulas On marzo - 1 - 2010

Edward Mani di Forbice ha sempre avuto il suo dannato fascino,  su questo siamo tutti d’accordo. E forse (anzi, certamente) con questo gioco riuscirebbe a farsi valere ben più di noi, banali umani a dieci dita.

Jan Willem Nijman, autore di questo Extreme Gardening, ci mette cesoie alle mani e ci sfida a riprodurre una quindicina di fantasie cespugliose, ovviamente a difficoltà (molto) crescente. Tempo limite datoci a disposizione per livello: 10 secondi, neanche il caro Edward avesse messo il turbo. Destreggiare con precisione il mouse ai livelli più avanzati sarà infatti un’impresa non da poco, soprattutto per chi non può certo vantare di una spiccata memoria visiva (e che a Memory perde sempre). Come premio al nostro frenetico sforbiciare (che poi si tratta di tenere cliccato e spostare il puntatore) verremo ricompensati con tante belle medaglie luccicanti: più la nostra opera assomiglierà alla composizione richiesta, e più ci avvicineremo all’agognato oro.

Veloce e divertente, almeno fino a quando non scatterete in preda all’ira, sforbiciando ovunque a causa dell’ennesima bocciatura sulla stessa composizione impossibile. Da dimenticare invece la parte sonora: la scelta riguardo il genere di musica è infatti davvero incomprensibile. Disattivatela e aprite iTunes con il vostro album del momento: andrà sicuramente meglio.

Zic! Zac! Zacckete! Scarica Extreme Gardening