Archive for the ‘Puzzle’ Category

Valve assume gli studenti dietro Tag: The Power of Paint

Posted by Vincenzo Lettera On marzo - 10 - 2010

La storia si ripete: Valve, che in tempi non sospetti assunse i ragazzi che realizzarono Narbacular Drop (dalle cui basi si è partiti per lo sviluppo di Portal), proprio in questi giorni ha accolto nelle sue braccia gli ex-studenti della DigiPen che hanno sviluppato Tag: The Power of Paint, vincitore del premio studentesco all’Independent Games Festival 2009.

Verranno assimilati all’interno dei progetti già esistenti? Oppure Tag verrà convertito in un nuovo IP di Valve? Alcune voci sembrerebbero confermare la prima ipotesi, dal momento che in Portal 2, secondo chi ha avuto modo di leggere l’articolo apparso su Game Informer, sarà possibile usare i colori per dare alle superfici diverse proprietà fisiche. Interpellato a riguardo, Doug Lombardi non ha voluto lasciare dichiarazioni di alcun tipo.

iPad dipinto di Zen (Bound)

Posted by Alessandro Mulas On marzo - 6 - 2010

Ormai meno di un mese ci separa dall’uscita dell’ultimo gioiellino Apple. Se davvero sarà iFigata o iSola, questo spetterà ai posteri deciderlo; intanto diamo un’occhiata a quello che inizia ad affacciarsi dalla “magica” tavoletta di Cupertino.

Uno dei primi titoli in uscita, e sicuramente uno dei più interessanti, sarà proprio il seguito di Zen Bound, acclamatissima opera dei Secret Exit uscita ormai un anno fa per iPhone e cugino (sempre lui, iPod Touch). Sicuramente i più meditativi di voi lo ricorderanno bene: lo scopo del gioco era sostanzialmente quello di dipingere varie sculture di legno o di pietra, ruotandole, tramite multitouch, intorno a una corda verosimilmente inzuppata di colore (o dai misteriosi poteri artistici). Tutto questo condito da una realizzazione tecnica impeccabile e soprattutto dall’affascinante colonna sonora realizzata dai Ghost Monkey.

Quel che è stato mostrato su Zen Bound 2 non è ancora molto: finora solo qualche immagine graficamente davvero notevole e la conferma dei Ghost Monkey come firma alle tracce musicali, nonché del ritorno di alcuni vecchi livelli adeguatamente riproposti; ma potremo tranquillamente attenderci tutto ciò che avevamo apprezzato e che ci aveva così tanto rilassato nel titolo originale. Non sarà come praticare yoga o taiji in un bel parco dai fiori di pesco, ma seduti in poltrona o (peggio ancora) in treno direi che ci si potrà accontentare. E ora scusate ma vado a farmi un buon tè oolong (mento, vado a pranzo che ho fame, altroché).

Xbox Live Arcade nel Limbo!

Posted by Alessandro Mulas On marzo - 4 - 2010

Dopo The Misadventures Of P.B. Winterbottom sembra che gli utenti Xbox 360 avranno il piacere di ospitare un altro grande titolo, quello che secondo qualcuno potrebbe rivelarsi tra i migliori e più affascinanti dell’anno (e non solo). E non si tratta di esibirsi in una danza di fronte al nuovo Natal, né il pericolo più grande consiste nello spezzarsi la schiena in due, bensì avremo a che fare con qualcosa di ben più avventuroso e rischioso.

I ragazzi danesi della Playdead ci avevano già deliziati con un primo splendido trailer, che mostrava alcune meccaniche platform davvero interessanti, ma che soprattutto si pregiava di un’atmosfera già palpabile, a metà tra quelle fiabesche di un Ico e quelle oscure e tetre di un World Of Goo. Ecco ora l’annuncio che avrete già intuito: Limbo rapirà anime e cuori di ciascuno di noi su Xbox Live Arcade, tra i caldi tramonti, i tuffi al mare e le fresche passeggiate in montagna del non meglio precisato periodo estivo.

Ancora qualche mese di attesa, nei quali questo titolo farà parlare sicuramente di sé; forse proprio a partire dall’ormai prossima GDC e dai riconoscimenti Technical Excellence e Visual Art per cui Limbo compete. Nel frattempo lasciamo meritatamente la parola allo splendido trailer di presentazione, giusto per assaporarne un po’ le atmosfere a dir poco evocative.

Cosa si vede oltre Braid?

Posted by Angelantonio Citro On marzo - 2 - 2010

Eccoci qua, finalmente possiamo iniziare a sbavare su qualcosa di concreto. Si tratta dei primi concept art di The Witness, il prossimo gioco di Jonathan Blow. Sul blog di sviluppo, il papà di Braid lo descrive come un “un exploration-puzzle game su un’isola disabitata”.

Guardandoli, subito il pensiero corre a Myst, anche se non possiamo dire molto; quel che sappiamo per certo è che Blow&Co. stanno lavorando a un engine 3D che permetta loro di illuminare ambienti senza succhiare troppa CPU. Addio quindi alla poesia dei fondali bidimensionali disegnati a mano e (forse) anche alle piattaforme e ai saltelli: qui si esplora passeggiando fra alberi e interni di case e si consuma (molta, si spera) materia grigia.

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The Misadventures of P.B. Winterbottom

Posted by Mario Ferrentino On marzo - 2 - 2010

E finalmente ci troviamo a parlare di uno dei giochi su Xbox Live Arcade più attesi dell’anno (ma che dico, dell’intera generazione!): si tratta di The Misadventures of P.B. Winterbottom, la prima opera del team indipendente The Odd Gentlemen, che sin dal suo annuncio (risalente all’E3 2008) ha catturato l’attenzione di tutti noi, convincendo anche 2K Games a supportare il progetto.

Quello che ci troviamo tra le mani una volta spesi gli 800 Microsoft Points necessari all’acquisto è un platform-puzzle che spiazza subito per l’enorme cura impiegata sotto il punto di vista tecnico: la grafica ha tinte macabro-comiche, classiche dei vecchi film muti in bianco e nero, con annesse musichette che si sposano perfettamente con questa particolare atmosfera da Inghilterra di fine ‘800. Il giocatore ha il compito di controllare P.B. Winterbottom, un bizzarro ometto disposto a tutto pur di mangiare torte, e dovrà guidarlo lungo i 51 stage della campagna principale, se così vogliamo chiamarla (per distinguerla dalle altre sfide delle quali vi parlerò dopo).

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Extreme Gardening

Posted by Alessandro Mulas On marzo - 1 - 2010

Edward Mani di Forbice ha sempre avuto il suo dannato fascino,  su questo siamo tutti d’accordo. E forse (anzi, certamente) con questo gioco riuscirebbe a farsi valere ben più di noi, banali umani a dieci dita.

Jan Willem Nijman, autore di questo Extreme Gardening, ci mette cesoie alle mani e ci sfida a riprodurre una quindicina di fantasie cespugliose, ovviamente a difficoltà (molto) crescente. Tempo limite datoci a disposizione per livello: 10 secondi, neanche il caro Edward avesse messo il turbo. Destreggiare con precisione il mouse ai livelli più avanzati sarà infatti un’impresa non da poco, soprattutto per chi non può certo vantare di una spiccata memoria visiva (e che a Memory perde sempre). Come premio al nostro frenetico sforbiciare (che poi si tratta di tenere cliccato e spostare il puntatore) verremo ricompensati con tante belle medaglie luccicanti: più la nostra opera assomiglierà alla composizione richiesta, e più ci avvicineremo all’agognato oro.

Veloce e divertente, almeno fino a quando non scatterete in preda all’ira, sforbiciando ovunque a causa dell’ennesima bocciatura sulla stessa composizione impossibile. Da dimenticare invece la parte sonora: la scelta riguardo il genere di musica è infatti davvero incomprensibile. Disattivatela e aprite iTunes con il vostro album del momento: andrà sicuramente meglio.

Zic! Zac! Zacckete! Scarica Extreme Gardening

Home Sheep Home

Posted by Alessandro Mulas On febbraio - 27 - 2010

Di certo i pastori avrebbero ben poco di cui preoccuparsi se tutte le pecore fossero come queste qui; o, quantomeno, non esisterebbe il problema di farle tornare a casa dopo un sabato sera in libertà.

Shirley, Shaun e Timmy, per chi non lo sapesse, sono le tre pecorelle d’eccezione nel simpatico cast di Shaun The Sheep, divertentissima serie d’animazione prodotta in stop-motion (stile Pingu, per intenderci e per dire “aaah! fico Pingu!”) dagli stessi autori di Wallace and Gromit. E da ora avranno un motivo in più per apparire belle e sorridenti in pubblico, perché grazie ad Aardman Studios sono diventate anche le tre lanose protagoniste di questo gioco, che le porterà a farsi a piedi tutti i quindici livelli fino alla loro home sweet… ehm, Home Sheep Home. Nel frattempo, almeno in questa occasione, dovranno essere il più possibile collaborative, gestire al meglio le proprie qualità e ingegnarsi non poco per attraversare tutta una serie di puzzle più o meno impegnativi. Non dimenticandosi dei corsi di fisica seguiti a scuola, naturalmente, perché qualche concetto imparato tosature e tosature or sono tornerà più che utile.

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