M.U.L.E. è il nome di un gioco datato 1983, sviluppato da Ozark Softscape per Atari 400/800. Solo in seguito fu convertito per Commodore 64, N.E.S. e Ibm Pc Junior. Stiamo parlando di uno dei pionieri dei giochi di strategia, in cui la raccolta delle risorse e la gestiose delle stesse avrebbe, in futuro, regalato perle quali Age of Empires e Starcraft (ne cito solo due a caso).
A 17 anni di distanza, gli sforzi congiunti di Turborilla e Blue Systems creano Planet M.U.L.E., interessante remake del vetusto gioco firmato dai fratelli Bunten, che con altri 2 amici hanno fondato lo studio di sviluppo Ozark e che hanno dato il loro consenso alla realizzazione di questo gioco.
Lo scopo è quello di riunire quattro giocatori e cooperare insieme per raccogliere risorse e portare alla prosperità una colonia situata in un pianeta alieno. Vi sono quattro tipi di risorse e per tre di queste bisogna tenere costantemente d’occhio il fabbisogno personale e la domanda degli altri. Un’attenta gestione ed un’economia basata sull’equilibrio sono i fondamenti per una partita lunga e di successo.
Oltre ad un aspetto grafico più accurato e meccaniche più accessibili, quello che più entusiasma di questo remake è la varietà delle strategie applicabili, che premiano diversi tipi di giocatore piuttosto che obbligare tutti alla stessa identica tattica. Potete trovare tutte le informazioni su come giocare sul sito ufficiale, dove decine di migliaia di utenti registrati vi aspettano per cooperare insieme e vincere la sfida alla sopravvivenza. A mio modesto avviso, però, questo è uno di quei rari titoli che danno il massimo quando vengono giocati tra amici, dove si concorre insieme per una vittoria comune.




Come dite? Siamo davanti all’ennesimo clone di Breakout, la perla di Atari che risale ormai al paleozoico 1976? La risposta è un ‘no’ secco: questo 







