Archive for the ‘Retro Remake’ Category

Dopo 17 anni torna il “M.U.L.E.”

Posted by Antonio Patti On febbraio - 17 - 2010

M.U.L.E. è il nome di un gioco datato 1983, sviluppato da Ozark Softscape per Atari 400/800. Solo in seguito fu convertito per Commodore 64, N.E.S. e Ibm Pc Junior. Stiamo parlando di uno dei pionieri dei giochi di strategia, in cui la raccolta delle risorse e la gestiose delle stesse avrebbe, in futuro, regalato perle quali Age of Empires e Starcraft (ne cito solo due a caso).

A 17 anni di distanza, gli sforzi congiunti di Turborilla e Blue Systems creano Planet M.U.L.E., interessante remake del vetusto gioco firmato dai fratelli Bunten, che con altri 2 amici hanno fondato lo studio di sviluppo Ozark e che hanno dato il loro consenso alla realizzazione di questo gioco.
Lo scopo è quello di riunire quattro giocatori e cooperare insieme per raccogliere risorse e portare alla prosperità una colonia situata in un pianeta alieno. Vi sono quattro tipi di risorse e per tre di queste bisogna tenere costantemente d’occhio il fabbisogno personale e la domanda degli altri. Un’attenta gestione ed un’economia basata sull’equilibrio sono i fondamenti per una partita lunga e di successo.

Oltre ad un aspetto grafico più accurato e meccaniche più accessibili, quello che più entusiasma di questo remake è la varietà delle strategie applicabili, che premiano diversi tipi di giocatore piuttosto che obbligare tutti alla stessa identica tattica. Potete trovare tutte le informazioni su come giocare sul sito ufficiale, dove decine di migliaia di utenti registrati vi aspettano per cooperare insieme e vincere la sfida alla sopravvivenza. A mio modesto avviso, però, questo è uno di quei rari titoli che danno il massimo quando vengono giocati tra amici, dove si concorre insieme per una vittoria comune.

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ASCIIpOrtal

Posted by Vincenzo Lettera On settembre - 24 - 2009

230909-asciiportalProprio ieri avevo deciso di rigiocare un certo puzzle game, di sacrificare brutalmente cubi da compagnia e farmi prendere in giro da strampalate IA, mentre vado alla ricerca di una torta che non c’è. Proprio ieri avevo installato Portal su Steam, e oggi Joe Larson mi ha convinto a metterlo da parte. “E che è successo?”, dico facendo spallucce: ASCIIpOrtal è infatti stato completato e messo online per gli amanti dei giochi vecchia scuola (ma vecchia vecchia, eh). Il nome non lascia molto all’immaginazione: ASCIIpOrtal non è altro che una versione totalmente in ASCII del puzzle game di Valve, con suoni realizzati da Steve Fenton e un corposo editor testuale delle mappe. Assieme al gioco è presente anche il codice sorgente, così che tutti gli smanettoni possano metterci le mani. Personalmente ho trovato molto più cervellotico e snervante giocare con questa grafica 2D piuttosto che con l’originale, anche perché aprire un portale vuol dire visualizzare contemporaneamente due copie dello stesso mondo all’interno di un unico schermo. This is madness, amici.

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Ryuko No Ken Nekketsu

Posted by Angelantonio Citro On luglio - 1 - 2009

300609-Ryuko No Ken NekketsuSe siete lettori fedeli di IndieVault, più volte vi sarà capitato di imbattervi in alcuni tributi verso serie celebri del passato, oppure a giochi sviluppati appositamente per piattaforme ormai sepolte (con una bella lapide, per carità!) nel cimitero delle console. Nel caso in cui la vostra fame di perle old-school non si sia ancora placata, sarete felici di giocare questa mega versione di Ryuko No Ken, disponibile per PC, Wii e PSP.

Se Ryuko No Ken non vi dice nulla, il nome Art of Fighting farà invece sicuramente sgorgare qualche lacrimuccia ai più anzian… pardon, esperti giocatori fra voi. Trattasi di una trilogia di action a scorrimento prodotta da SNK per Neo Geo e approdata poi su SNES, Mega Drive, Playstation 2 e Virtual Console. Un picchiaduro vecchio stampo, con caterve di nemici e personaggi giocabili con (sempre troppa) poca energia a disposizione. Con solo tre tasti e un pad, per il generale livello di difficoltà era roba da far impallidire tutti i Dante o i Kratos di oggi.

Ryuko No Ken Nekketsu è un grandissimo, sconfinato atto d’amore per questo universo ormai perduto (un vero e proprio modus giocandi) da parte di due fratelli italiani, Sergio ed Enrico Giansoldati, i quali hanno ridisegnato tutti gli sprite, ricomposto le musiche e impacchettato tutti i protagonisti della serie SNK in 4 differenti modalità di gioco affrontabili anche in multiplayer. Un tuffo nel passato che continua con retro remake quali Fatal Fury Re-Bout (e relativo seguito) o il mitico Golden Axe Genesis, nel quale (novità!) si possono abbattere le orde nemiche a suon di simil-fatality in stile Mortal Kombat. Chicche raffinatissime, insomma: per molti ma non per tutti.

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Panic Breakout

Posted by Davide Romano On maggio - 27 - 2009

picresized_1243203570_immagineCome dite? Siamo davanti all’ennesimo clone di Breakout, la perla di Atari che risale ormai al paleozoico 1976? La risposta è un ‘no’ secco: questo Panic Breakout del team GameDesign è una speciale reinterpretazione del suo archetipo. Il concetto di base è lo stesso: rompere tutti i blocchi con l’utilizzo di una pallina; ma cosa lo rende così accattivante? Anzitutto lo stile visivo minimalista e un po’ à la Apple, con uno sfondo bianco ed elementi bordati di un nero “grassetto”, mentre al posto della classica racchetta c’è una bella faccina tonda.

Ma ecco che arriva la sorpresa: i blocchi da dover distruggere non rimarranno fermi come delle statuine ma, con lo scorrere del tempo, scenderanno inesorabilmente, infondendo adrenalina nel giocatore che intrapenderà una vera e propria corsa contro il tempo! Un po’ in stile Space Invaders o Puzzle Bobble, per intenderci. Inoltre, rompendo i vari blocchi vedrete fluttuare vari piccoli oggetti: cuoricini, teschietti e power-up vari; ognuno rappresenta un elemento bonus o un malus. Qualora raccoglierete un cuoricino, ad esempio, noterete incrementare progressivamente il numero posto sotto gli occhi della vostra faccina. A quel punto basterà cliccare il tasto sinistro del mouse per dar vita ad una vera e propria esplosione di sfere pronte a far danni, pari al numero riportato.

Fortunatamente, le sfere extra ottenute non si perderanno nell’avanzare dei livelli ma il grosso difetto di Panic Breakout è quello che prevedibilmente affligge i giochi di questo tipo: dannata ripetitività!

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Devil Ronin

Posted by Lorenzo Bianco On dicembre - 16 - 2008

Devil Ronin è un gioco chiaramente ispirato ai classici per Commodore 64, nel quale impersonerete un demone che ha scelto di schierarsi dalla parte degli esseri umani, in una spietata lotta contro delle terribili creature che hanno assediato la sua patria. Conquistando i vari territori della mappa, verrete ricompensati con una ricarica completa della salute o un miglioramento dell’armatura, fino a quando non dovrete fronteggiare il demone Shogun, vostro ex maestro. La struttura di gioco è piuttosto lineare ma ciò non toglie che il tutto risulti impacchettato in maniera lodevole e con alcune idee curiose: per muoversi nella mappa basterà premere le frecce corrispondenti  alla direzione verso la quale ci si vorrà dirigere, mentre tutto il resto è assolutamente intuitivo.

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Retro Remake: Ranaremake

Posted by Vincenzo Lettera On novembre - 10 - 2008

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Il team spagnolo CEZ Games Studio ha appena pubblicato il remake (non ufficiale, ovviamente) dello storico Rana Rama, vecchio action game uscito nel 1987 su Commodore 64, Atari ST, Amstrad e ZX. Il gioco ci metteva nei panni di Mervyn, un giovane apprendista stregone trasformatosi in rana a seguito di un incantesimo mal riuscito: tuttavia, grazie alla sua nuova forma, riesce a salvarsi dall’attacco di alcuni spietati warlock, i quali hanno invaso il castello e ucciso il suo maestro.

Ranaremake ripropone lo stesso e identico incipit, reso particolarmente affascinante grazie ad alcuni disegni realizzati ad hoc per l’occasione. Rispetto al capitolo originale, la grafica del gioco è stata pesantemente rivista, risultando inoltre molto più colorata e vivace. Le meccaniche di gioco, sebbene presentino ora alcune interessanti aggiunte, sono rimaste invece invariate: saltellando da una stanza all’altra dovrete colpire oggetti e nemici con i vostri incantesimi, cercando di farvi strada fino a stanare i diversi warlock. Così come nell’originale Rana Rama, anche stavolta il duello avverrà in maniera diversa: bisognerà riordinare in fretta le lettere che formano la parola RANARAMA, prima che il nemico vi riduca in polvere.

Sebbene l’essere legato a meccaniche nate due decenni fa lo limiti pesantemente, Ranaremake riesce comunque nel tentativo di rispolverare e riproporre un vecchio gioco, grazie a una grafica rinnovata, musiche discrete e alcune aggiunte al gameplay. Il titolo è scaricabile gratuitamente sul sito ufficiale, nelle versioni PC, Linux e Mac.