A metà tra il comico e lo sconvolgente, è quanto riportato dall’autore di Super Meat Boy a un discorso dalla GDC. Tommy Refenes, co-creatore dell’acclamato pezzettino di carne, racconta di un piccolo esperimento effettuato da lui stesso e qualche amico sviluppatore, allo scopo di dimostrare la scarsa qualità e l’imprevedibilità (lui in realtà ha usato una metafora ben più colorita) dell’AppStore e dei suoi meccanismi.
Dimostrando tutto il suo odio e disgusto per lo store Apple e per la sua utenza, Refenes procede con il narrare la sua particolare intuizione. L’oggetto dell’esperimento è un gioco sviluppato brevemente da lui e alcuni amici, in cui il giocatore deve… schiacciare brufoli. Esattamente: quale idea più ripugnante per passare allegramente il tempo con l’iPhone? Quello che segue lascia davvero a bocca aperta, dandoci l’ennesima conferma che qualcuno, di soldi, ne ha semplicemente troppi. Zits & Giggles, questo il titolo, viene inizialmente rilasciato su AppStore al prezzo di 0.99$. Risultato: vendite davvero scarse. Ma l’esperimento di Tommy Refenes inizia esattamente in questo momento: l’applicazione viene infatti portata a 15$ e sorprendentemente vende 3 copie; il prezzo poi passa a 50$ e altre 4 copie vengono vendute. E così via: ad ogni copia acquistata il prezzo del gioco viene fatto levitare.
Ebbene, al momento questo fantastico capolavoro (perché come esperimento sull’intelligenza umana lo è senz’altro) è disponibile su AppStore al prezzo di (udite udite) 399.99 dollari (!!), dopo che addirittura 14 coraggiosi (non ci voglio credere) hanno sborsato ben 299$ (ditemi che non è vero) per portarsi a casa una copia del gioco. Il denaro portato nelle casse di Refenes e amici ammonta ora alla ragguardevole cifra di 4.431$. Quattromilaquattrocentotrentuno dollari. Per schiacciare i brufoli all’iPhone. A voi i commenti, io non ce la faccio.
Zits & Giggles sull’AppStore (vi prego, non cliccate)