(02-05-2012 9:30)kokiua ha scritto: (29-04-2012 17:08)Desarius ha scritto: Mah qui in Italia ( Tre parole che fanno già cascare le braccia.. ) non esiste nessuna possibilità per i cosiddetti giovani di modificare nulla...
..penso sia una sciocchezza buttare ancora una volta responsabilità sulle spalle delle generazioni più giovani e deresponsabilizzare le generazioni attuali.
Il fatto stesso che tu scriva che non esista possibilità è già una vittoria per chi non vuole che le cose cambino.
Indubbiamente è che dopo svariati anni uno un pò si stufa, non sono più giovane come un tempo e ho visto troppa gente gestire tutto malissimo con la scusa dell'età e dei titoli.. Sono un pò depresso in questi ultimi mesi lo ammetto
(02-05-2012 9:30)kokiua ha scritto: E' un po come quando si sente chi dice che non va a votare perchè tanto non serve a nulla, trascurando il fatto che così regala il potere di decidere a minoranze ricche e ben organizzate (vedi il discorso sul "complottismo" a seguire).
Prevenendo la solita obiezione: «e per chi dovrei votare?» dico subito che: come in ogni democrazia seria anche in Italia è previsto sia possibile votare scheda bianca, che è di fatto l'unico vero voto di protesta contro il sistema. Perchè sarebbe sempre bene ricordare che, in caso le schede bianche siano la maggioranza, i politici candidati sarebbero palesemente rifiutati dalla società e chi ha ricevuto più voti non è comunque legittimato a governare. Obbligando così i partiti ad un vero rinnovamento (lasciando finalmente spazio alle nuove generazioni). Mentre se non si va a votare (o si annulla la scheda) è come se si desse mandato a chi che sia (chiunque vinca) di decidere per se stessi.
E partendo dal presupposto che tu sia giovane (almeno più di me
) ti chiedo: perchè un giovane non si dovrebbe esporre combattendo apertamente contro un sistema che critica?
Guarda, io ho 30 anni , mi sono candidato come consigliere circoscrizionale nel mio comune e ho anche cercato di fondare una lista civica distaccata dai partiti tradizionali ben parecchi anni prima di Grillo e del movimento 5 stelle ( di cui vorrei far parte ma solo fino a un certo punto ) Di sicuro non dirò mai di non andare a votare al contrario invito sempre a votare per quello che rompe di più le scatole ai centri di potere più organizzati.
Anni fa ho anche fatto il sito votacthulhu.it per primo durante le ultime due elezioni nazionali e lo rifarò l'anno prossimo per le votazioni
Riguardo la scheda bianca, mi dici dove sta scritto nella costituzione e nei decreti attuativi che un politico che non riceve i voti della maggioranza dei votanti per causa delle schede bianche non deve essere eletto ? ( no perchè sono anni che gira questa cosa e voglio proprio vedere da cosa è generata )
(02-05-2012 9:30)kokiua ha scritto: In merito poi al "complottismo", anche io sono convinto che non esista una regia generale, ma è altrettanto vero che chi ha il potere è portato a gestirlo in modo "opaco" (nel senso di: «non trasparente»). E per avere maggiori possibilità di poterlo accrescere, ben sapendo che il farlo comporta sopraffare diritti altrui, è naturalmente portato a cercare di crearsi una specie di società alternativa formata da "eletti", con regole diverse da quelle dettate dalla democrazia (e il Berlusca insegna!).
E' normale e lo fanno tutti è una delle dinamiche sociali incisa col laser nel dna umano. E' un po quello stesso fenomeno che porta la compagnie di amici ad uscire sempre con persone con cui si condividono classe sociale / intelligenza / passioni comuni. Poi quando a tutto ciò mescoli il potere le cose si intorbidano ancora di più e nascono giri di finte amicizie e favori.
(02-05-2012 9:30)kokiua ha scritto: Nessuno può affermare che non esistano organizzazioni segrete (massoneria, sette religiose, malavita organizzata, ... grandi interessi economici sovranazionali, ecc). E questi sono certamente un problema nella realizzazione della democrazia e nel rispetto di equilibri ed equità, tanto che possono essere a ragione identificate come gli attori che hanno interesse a che certe cose non debbano avere successo (vedi energie a basso costo).
Non lo so, esistono ? Si , quasi sicuramente ma quanto realmente hanno potere ? Secondo me hanno potere solo in relazione a quanto ogni singola persona glielo lascia. Esempio semplice in un certo paese del nord-est vi è un altoforno costruito in mezzo ad una città. Ora nn siamo più nel 1800 e sappiamo bene che un altoforno nel mezzo di una città provoca qualche problema

ma perchè nn si chiude ? Perchè nessuno dei lavoratori vuole perdere il posto e quindi nessuno di loro parla delle lavorazioni nocive e velenose che vengono fatte li dentro. Perchè nessun ispettore del lavoro vuole assumersi la responsabilità di far perdere il posto a 100 operai. Perchè nessun dirigente vuole perdere gli introiti degli aiuti di stato e dei guadagni. Perchè nessun poliziotto o carabiniere vuole indagare rischiando di far perdere posti di lavoro. Perchè nessun politico vuole rischiare di non essere eletto chiudendolo. Perchè nessun ispettore europeo può mettersi contro quel colosso multinazionale. Perchè nessun pesce si è mai lamentato delle emissioni. Perchè nessun vicino è mai morto secondo quello che dice la siora Rosa.
In realtà tutta questa pappardella si può riassumere in una semplice domanda.
Dove inizia il male per la società e per tutti noi ? Per me e sottolineo il per me, il "male" inizia dai comportamenti di ogni singolo individuo e ogni qualvolta lasciamo correre o siamo i primi a causare del male agli altri o al mondo in cui viviamo per un qualsiasi motivo non stiamo facendo altro che dare più libertà di manovra ad altre persone che magari lo faranno in un modo dieci o mille volte più incisivo.
(02-05-2012 9:30)kokiua ha scritto: Ricordo quando ero un giovane programmatore, e a chi (più vecchio di me) diceva che il progresso tecnologico avrebbe tolto il lavoro sostituendolo con le macchine, io rispondevo che invece nel futuro (nel 2000 ..
) grazie alle macchine che avrebbero lavorato per noi togliendoci i lavori più faticosi, avremmo avuto tutti più tempo per vivere meglio e lavorare meno... E invece oggi si è avverato proprio quello che quei "vecchi" temevano: perchè i vantaggi del progresso sono solo serviti a far arricchire quelle minoranze che ci ostiniamo a dire che non esistono, o che se esistono non sono sicuramente organizzate...
Ricordo che quando facevo i miei primi passi col basic del commodore 64 speravo di vivere in un paese serio dove l'informatica veniva studiata e approfondita e sentivo già dentro di me che questo sarebbe stato il futuro, perlomeno il mio futuro.
Anni dopo e molti computer dopo mi scontrai in maniera abbastanza brutale col mondo informatico della mia città. Appresi che il concetto di informatizzazione delle aziende era un illusione e perfino i lloyd non accettavano di passare dalla carta al digitale. Beh vorrei tanto dire che le cose siano cambiata negli ultimi anni

Ah no cercano ancora gente che sappia usare il cobol e l'ultimo architetto del software interno si vantava di fare ancora programmi con le schede perforate.
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(02-05-2012 9:30)kokiua ha scritto: Il progresso esiste perchè si fa tesoro dei successi e li si migliorano scartando quello che non va. Perchè mai non lo si deve fare anche con la gestione della società?
Mistero misterioso... 
Concordo