(30-01-2012 11:59)Devì ha scritto: (28-01-2012 9:45)ingframin ha scritto: [CUT]
Il problema della frammentazione per me è un falso problema, perché anche se è vero che esistono centinaia di distribuzioni, alla fine sono sempre quelle cinque, sei a contendersi il podio.
Tra l'altro lamentarsi della frammentazione vuol dire non capire la filosofia che c'è dietro il software libero ( come si può impedire alla gente di copiare e modificare quello che gli pare, se è insito nella filosofia che sta dietro lo sviluppo di applicazioni con licenza open source ? Nel software libero non può esserci nessuno che ti dice no, tu quel fork non lo fai perché disperdi risorse, e vorrei ben vedere, considerato che la maggior parte lavora al software libero per il piacere di farlo).
Ma alla fine, anche se esistono migliaia di alternative, basta farsi consigliare per avere il miglior software disponibile per ogni task.
Tra l'altro, la frammentazione permette a chi si prende la briga di costruirti un OS funzionante di fornirti il software che ti serve, evitando di andare a cercare a zonzo per il web il software che ti serve, come invece comunemente deve fare l'utente windows, fidandosi di gente che non conosce.
Non discuto sul fatto che ognuno è libero di iniziare il suo progetto, per carità di Dio e considera pure che io uso linux dal lontano 2000 quando ancora facevo il liceo (e alla maturità c'era il
tema sulle nuove tecnologie che ho ben infarcito di linux e open source

).
Il problema è che se si vuole che venga diffuso bisogna prendere il toro per le corna e fare delle scelte, cosa tenere e cosa tagliare, tutto qui.
Nel mio settore linux è diffusissimo, ha soppiantato Solaris, e Windows è inutilizzabile. Sulle workstation per la progettazione elettronica spesso gira Red Hat o Fedora o Suse e i programmi (Cadence Virtuoso e HSpice in primis) sono nativi per questa piattaforma e non si può fare altrimenti. Esiste perfino un grande simulatore che gira su un supercomputer in varie aziendine elettroniche (Leggi
STM ad esempio ma anche altre) che è basato niente po po di meno che su GNU Octave!
Ma perché? Perché sono state fatte delle scelte precise e si è deciso di sviluppare una cosa e farla bene (lo stesso Octave non ha assolutamente nulla da invidiare a Matlab). Questi progetti open hanno la loro fetta di mercato anche bella grossa... Lo stesso Python è un progetto open... Apache, Emacs, Ubuntu, Eclipse, Mozilla Firefox con annessi e connessi e perché non citare anche Notepad++ e paint.net?
Sono tutti programmi OS che si usano correntemente anche in ambito professionale. Ma sono delle perle...
Un programma come
questo open source non esiste. La sola assenza di programmi così, prima ancora di equivalenti di autocad impedisce a studi di ingegneria di passare al mondo open.
Autocad non è così importante nell'edilizia, tanto il disegno civile non è molto più complesso di quello che si fa alle scuole medie e si farebbe alla pari anche col tecnigrafo... Mica tutti gli studi hanno all'interno Renzo Piano... Ma un programma di calcolo strutturale serve, come serve un programma di contabilità vero, come serve un programma per gli impianti elettrici (da notare sia quello di BTicino che di ABB sono gratis anche su windows). Come vedo le carenze nella piccola realtà dello studio di paese in cui vivono mio padre e mio zio, così sono sicuro che un avvocato, un commercialista, un notaio o un agronomo o un chimico non troveranno quello che cercano nel mondo open source.
Al momento l'unico sforzo in tal senso che vedo è questo
http://www.caelinux.com/CMS/ ma ancora è lontano anni luce da quello che è disponibile per windows.
Come si fa ad "evangelizzare" il mondo closed se mancano le premesse?
Il buon Kunos si trova benissimo con visual studio e ci va giù duro con gli altri... Ma d'altro canto quanti giochi si vendono per Linux? Pochi e non se ne venderanno se la piattaforma non si diffonde e non si diffonderà se non diventa coerente, semplice e affidabile come le sue controparti commerciali.
Non è possibile dover leggere cose come "basta fare sudo apt-get instal ...".
Mamma nemmeno lo legge il terminale che tiene 61 anni ed è scritto troppo piccolo!
Capito cosa intendo?
Oltre a fare fork, distribuzioni e cloni per il piacere di farli, non sarebbe il caso di prendere qualche progetto e portarlo in fondo?
Basta cloni di gEdit o di Vim!