Devì
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RE: E' l'ora di rimpiazzare quello schifo di Ubuntu ma con cosa?
(28-01-2012 9:45)ingframin ha scritto: Purtroppo secondo me il mondo linux soffre di tanta frammentazione... 
Oh, io sto scrivendo da Ubuntu ora...
Però io lo vedo con mio padre che voleva usarlo in ufficio:
per Linux trovi 100000000000 IDE semi incompleti per programmare, 12000 editor di testo, almeno 10 suite office, database, server, ecc...
E però mancano un vero concorrente per Autocad, unprogramma di calcolo strutturale (ci sono dei solutori FEM ma non hanno nessuna configurazione per calcolare strutture secondo la normativa italiana, mancano programmi per fare i computi metrici, gli impianti elettrici, gli impianti idraulici, ecc...
Ora io presumo che come mancano tutte queste cose che servirebbero al mio babbo e a tanti piccoli studi profesisonali come il loro, mancheranno anche ad altre categorie professionali.
Invece di avere su sourceforge 1000000000000000000000000000 progetti di editor di testo, perché non c'è nessuno che con la santa pazienza non si mette a fare un lavoro decente anche a pagamento magari? Secondo me il mercato non è poi così limitato come dicono e comunque rendere applicativi del genere cross platform richiede davvero pochissimo sforzo.
Non dico che sia facile farli certo che no... ma visto che le basi ci sono (tipo libre cad ha un suo perché...) perché non impegnarsi nel capire cosa davvero serve alle masse di utenti invece di concnetrarsi su 18 desktop environment e 100000000000 distribuzioni?
Anche li, se le distribuzioni fossero di meno ma molto molto più usabili (da mia madre tipo) sai quanto sarebbe più diffuso linux?
ma che fai gli aggiornamenti e ti muore xorg server non deve più capitare!
Per l'elettronica comunque ho visto che le grandi case (Cadence, Mentor, Xilinx, Altera, ecc...) forniscono i loro tool sia per linux che per windows, il che è un gran passo in avanti 
Il problema della frammentazione per me è un falso problema, perché anche se è vero che esistono centinaia di distribuzioni, alla fine sono sempre quelle cinque, sei a contendersi il podio.
Tra l'altro lamentarsi della frammentazione vuol dire non capire la filosofia che c'è dietro il software libero ( come si può impedire alla gente di copiare e modificare quello che gli pare, se è insito nella filosofia che sta dietro lo sviluppo di applicazioni con licenza open source ? Nel software libero non può esserci nessuno che ti dice no, tu quel fork non lo fai perché disperdi risorse, e vorrei ben vedere, considerato che la maggior parte lavora al software libero per il piacere di farlo).
Ma alla fine, anche se esistono migliaia di alternative, basta farsi consigliare per avere il miglior software disponibile per ogni task.
Tra l'altro, la frammentazione permette a chi si prende la briga di costruirti un OS funzionante di fornirti il software che ti serve, evitando di andare a cercare a zonzo per il web il software che ti serve, come invece comunemente deve fare l'utente windows, fidandosi di gente che non conosce.
~Davide Lombardo~
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2012 12:03 da Devì.)
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| 30-01-2012 11:59 |
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