dany_dev
Posting Freak
Messaggi: 3,984
Registrato: Sep 2010
Offline
|
#61
RE: Scrittori e storie: quanto sono importanti nei vg?
(19-07-2012 16:09)Yoae ha scritto: son d'accordo che la soluzione usata da half life sia molto intrigante, infatti ora come ora in un gioco è una di quelle che preferisco, tuttavia non ti da modo di interagire con la storia. i dialoghi sono quelli, gordon non ha mai voce in capitolo (ahah) su niente di quello che succede, la Valve è stata molto brava a non far sentire il giocatore impotente a meno che sia parte della trama stessa, come sa benissimo chi ha giocato episode 2, ma situazioni dello stesso tipo sono state presentate durante tutto il resto della saga.
Si tratta sempre e comunque di escamotage per non far sembrare al giocatore che la storia prosegua su dei binari.
Che mi va benissimo, è il metodo di narazione che anche io prediligo in un gioco, ma è certamente limitato e imho in futuro verrà espanso al fine di renderlo qualcosa di più dinamico.
Tu vedi la bellezza nella libertà, come se un gioco si misuri a seconda di quanto ampia sia l'interazione col suo mondo.
Per me questa è solo una tipologia di gioco, free roaming, poi ci sono altri tipi di giochi, dove segui il "binario" e il bello è quello, fai qualcosa che è stato pensato a priori, ed è affascinante seguire la storia, compiendo obbiettivi e completando percorsi pensati nei minimi dettagli con lo scopo di divertire il giocatore.
E quindi per quanto mi riguarda, dire che un gioco è "limitato" perchè non ti permette di andare a farti i ca..i tuoi in giro, è pensare limitatamente
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-07-2012 16:20 da dany_dev.)
|
|
| 19-07-2012 16:18 |
|
Giulio
Member
Messaggi: 91
Registrato: Jun 2011
Offline
|
#62
RE: Scrittori e storie: quanto sono importanti nei vg?
e dagli con i termini storia!
ma perchè vi limitate ad usare termini inappropriati. xD
Parliamo di esperienze da vivere, altrimenti resteremo sempre a spiegare un videogioco come un racconto o un film. E tale atteggiamento è piuttosto limitante.
Sfatiamo sti pregiudizi, su, su.
|
|
| 19-07-2012 16:27 |
|
Capro
Useless Member
Messaggi: 232
Registrato: Jul 2012
Offline
|
#63
RE: Scrittori e storie: quanto sono importanti nei vg?
Citazione:Tu vedi la bellezza nella libertà, come se un gioco si misuri a seconda di quanto ampia sia l'interazione col suo mondo.
Per me questa è solo una tipologia di gioco, free roaming, poi ci sono altri tipi di giochi, dove segui il "binario" e il bello è quello, fai qualcosa che è stato pensato a priori, ed è affascinante seguire la storia, compiendo obbiettivi e completando percorsi pensati nei minimi dettagli con lo scopo di divertire il giocatore.
E quindi per quanto mi riguarda, dire che un gioco è "limitato" perchè non ti permette di andare a farti i ca..i tuoi in giro, è pensare limitatamente
Questo riprende quello che dicevo prima, cioé che se un giocatore si sente limitato è più per colpa sua che per colpa dell'autore.
Straquoto. Se si può dire.
Citazione:son d'accordo che la soluzione usata da half life sia molto intrigante, infatti ora come ora in un gioco è una di quelle che preferisco, tuttavia non ti da modo di interagire con la storia. i dialoghi sono quelli, gordon non ha mai voce in capitolo (ahah) su niente di quello che succede, la Valve è stata molto brava a non far sentire il giocatore impotente a meno che sia parte della trama stessa, come sa benissimo chi ha giocato episode 2, ma situazioni dello stesso tipo sono state presentate durante tutto il resto della saga.
Si tratta sempre e comunque di escamotage per non far sembrare al giocatore che la storia prosegua su dei binari.
Che mi va benissimo, è il metodo di narazione che anche io prediligo in un gioco, ma è certamente limitato e imho in futuro verrà espanso al fine di renderlo qualcosa di più dinamico.
Citazione:e dagli con i termini storia!
ma perchè vi limitate ad usare termini inappropriati. xD
Parliamo di esperienze da vivere, altrimenti resteremo sempre a spiegare un videogioco come un racconto o un film. E tale atteggiamento è piuttosto limitante.
Sfatiamo sti pregiudizi, su, su.
Mamma mia, 'ste esperienze sono il tuo chiodo fisso! 
Il paragone tra vg e tutto ciò che è venuto prima è assolutamente opportuno. I videogiochi sono come tutte le altre arti con l'unica differenza che hanno un'immersione esponenzialmente aumentata, ma devono sempre e comunque seguire una direzione prestabilita dall'autore e i giocatori, consentitemi di dirlo, si attacchino. Le opere della creatività sono fatte per se stessi, mica per far piacere agli altri.
Il mondo di gioco libero mi interessa dal lato dello sviluppatore, come giocatore i free roaming m'annoiano dopo una settimana mediamente, sono privi di mordente. Io faccio delle cose, porto a termine quest o falcio il prato, ma dopo poco m'invade quella noia propria della routine della vita reale. Viaggioni miei, liberi di contraddire.
|
|
| 19-07-2012 17:24 |
|
dany_dev
Posting Freak
Messaggi: 3,984
Registrato: Sep 2010
Offline
|
#64
RE: Scrittori e storie: quanto sono importanti nei vg?
(19-07-2012 17:24)Inutile ha scritto: come giocatore i free roaming m'annoiano dopo una settimana mediamente, sono privi di mordente. Io faccio delle cose, porto a termine quest o falcio il prato, ma dopo poco m'invade quella noia propria della routine della vita reale. Viaggioni miei, liberi di contraddire.
anche a me annoiano se non seguo la storia...(si la storia!!!)... 
Per me il free roaming in sè, è "noioso", ti sembra di poter far tutto, ma in realtà puoi fare relativamente poco...Però accompagnato da una storia dietro, è davvero fico, non è più fine a se stesso.
Poi alla fine sono sempre considerazioni personali queste...L'importante è capire che i limiti a volte sono belli e che l'obiettivo del gioco (in generale) non è dare libertà assoluta al giocatore.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-07-2012 17:51 da dany_dev.)
|
|
| 19-07-2012 17:46 |
|
Capro
Useless Member
Messaggi: 232
Registrato: Jul 2012
Offline
|
#65
RE: Scrittori e storie: quanto sono importanti nei vg?
Citazione:anche a me annoiano se non seguo la storia...(si la storia!!!)...
Per me il free roaming in sè, è "noioso", ti sembra di poter far tutto, ma in realtà puoi fare relativamente poco...Però accompagnato da una storia dietro, è davvero fico, non è più fine a se stesso.
Poi alla fine sono sempre considerazioni personali queste...L'importante è capire che i limiti a volte sono belli e che l'obiettivo del gioco (in generale) non è dare libertà assoluta al giocatore.
Infatti sono convinto che un buon free roaming per essere tale dovrebbe avere almeno(faccio esempi a braccio) tre trame principali (modello Avernum) e magari anche qualche quest semi-principale che modifica lo svolgimento delle varie storie principali in maniera più o meno sensibile.
Non ho visto molte cose del genere ultimamente, ma ammetto di aver impegnato il mio tempo con molto retrogaming. Potrei essermi perso qualcosa (non Skyrim).
|
|
| 19-07-2012 18:15 |
|
Yoae
Member
Messaggi: 73
Registrato: Jul 2012
Offline
|
#66
RE: Scrittori e storie: quanto sono importanti nei vg?
(19-07-2012 16:18)dany_dev ha scritto: Tu vedi la bellezza nella libertà, come se un gioco si misuri a seconda di quanto ampia sia l'interazione col suo mondo.
Per me questa è solo una tipologia di gioco, free roaming, poi ci sono altri tipi di giochi, dove segui il "binario" e il bello è quello, fai qualcosa che è stato pensato a priori, ed è affascinante seguire la storia, compiendo obbiettivi e completando percorsi pensati nei minimi dettagli con lo scopo di divertire il giocatore.
E quindi per quanto mi riguarda, dire che un gioco è "limitato" perchè non ti permette di andare a farti i ca..i tuoi in giro, è pensare limitatamente 
ma avevo detto che le storie su binari alla half life mi piacciono =(
dico che sono limitate perchè lo sono effettivamente, potrebbe esserci di più e imho in futuro ci sarà
Giovanni Bodega - Ornitocopter
|
|
| 19-07-2012 18:35 |
|
Giulio
Member
Messaggi: 91
Registrato: Jun 2011
Offline
|
#67
RE: Scrittori e storie: quanto sono importanti nei vg?
(19-07-2012 17:24)Inutile ha scritto: Citazione:Tu vedi la bellezza nella libertà, come se un gioco si misuri a seconda di quanto ampia sia l'interazione col suo mondo.
Per me questa è solo una tipologia di gioco, free roaming, poi ci sono altri tipi di giochi, dove segui il "binario" e il bello è quello, fai qualcosa che è stato pensato a priori, ed è affascinante seguire la storia, compiendo obbiettivi e completando percorsi pensati nei minimi dettagli con lo scopo di divertire il giocatore.
E quindi per quanto mi riguarda, dire che un gioco è "limitato" perchè non ti permette di andare a farti i ca..i tuoi in giro, è pensare limitatamente
Questo riprende quello che dicevo prima, cioé che se un giocatore si sente limitato è più per colpa sua che per colpa dell'autore.
Straquoto. Se si può dire.
Citazione:son d'accordo che la soluzione usata da half life sia molto intrigante, infatti ora come ora in un gioco è una di quelle che preferisco, tuttavia non ti da modo di interagire con la storia. i dialoghi sono quelli, gordon non ha mai voce in capitolo (ahah) su niente di quello che succede, la Valve è stata molto brava a non far sentire il giocatore impotente a meno che sia parte della trama stessa, come sa benissimo chi ha giocato episode 2, ma situazioni dello stesso tipo sono state presentate durante tutto il resto della saga.
Si tratta sempre e comunque di escamotage per non far sembrare al giocatore che la storia prosegua su dei binari.
Che mi va benissimo, è il metodo di narazione che anche io prediligo in un gioco, ma è certamente limitato e imho in futuro verrà espanso al fine di renderlo qualcosa di più dinamico.
Citazione:e dagli con i termini storia!
ma perchè vi limitate ad usare termini inappropriati. xD
Parliamo di esperienze da vivere, altrimenti resteremo sempre a spiegare un videogioco come un racconto o un film. E tale atteggiamento è piuttosto limitante.
Sfatiamo sti pregiudizi, su, su.
Mamma mia, 'ste esperienze sono il tuo chiodo fisso!
Il paragone tra vg e tutto ciò che è venuto prima è assolutamente opportuno. I videogiochi sono come tutte le altre arti con l'unica differenza che hanno un'immersione esponenzialmente aumentata, ma devono sempre e comunque seguire una direzione prestabilita dall'autore e i giocatori, consentitemi di dirlo, si attacchino. Le opere della creatività sono fatte per se stessi, mica per far piacere agli altri.
Il mondo di gioco libero mi interessa dal lato dello sviluppatore, come giocatore i free roaming m'annoiano dopo una settimana mediamente, sono privi di mordente. Io faccio delle cose, porto a termine quest o falcio il prato, ma dopo poco m'invade quella noia propria della routine della vita reale. Viaggioni miei, liberi di contraddire.
Già! Ma sono pura verità!
Non mi pare che sto dicendo cavolate. Mi sembra ovvio che un video-gioco sia diverso da film o libri. dove c'è una storia che viene raccontata e noi la leggiamo/vediamo. In un videogioco noi la viviamo una storia semmai. E nei v-giochi più liberi diventa un'esperienza molto personale! Quindi se proprio volete dire storia, non lo dite, dite: "worlbuilding!!" Perchè è questo che si fa in un videogioco si creano spazi, mondi dove il giocatore segue anche degli eventi, ma vive anche (e sopratutto) una sua esperienza/storia.
|
|
| 20-07-2012 12:21 |
|
dany_dev
Posting Freak
Messaggi: 3,984
Registrato: Sep 2010
Offline
|
#68
RE: Scrittori e storie: quanto sono importanti nei vg?
mah...in realtà nella maggiorparte dei giochi è prevista una storia da seguire.
Per alcuni giochi si può parlare di esperienza "personale", perchè puoi andare in giro e fare ciò che vuoi, ma se ti metti a seguire la trama principale, difficilmente ci sarà qualcosa di davvero "personale".
Poi certo, siccome tutto è un esperienza, sicuramente anche giocare lo è, però nello specifico, spesso giocare significa seguire una storia (definitiva a priori da qualcuno) interattiva, non vivere esperienze uniche\personali.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20-07-2012 12:30 da dany_dev.)
|
|
| 20-07-2012 12:29 |
|
Capro
Useless Member
Messaggi: 232
Registrato: Jul 2012
Offline
|
#69
RE: Scrittori e storie: quanto sono importanti nei vg?
Citazione:Già! Ma sono pura verità!
Non mi pare che sto dicendo cavolate. Mi sembra ovvio che un video-gioco sia diverso da film o libri. dove c'è una storia che viene raccontata e noi la leggiamo/vediamo. In un videogioco noi la viviamo una storia semmai. E nei v-giochi più liberi diventa un'esperienza molto personale! Quindi se proprio volete dire storia, non lo dite, dite: "worlbuilding!!" Perchè è questo che si fa in un videogioco si creano spazi, mondi dove il giocatore segue anche degli eventi, ma vive anche (e sopratutto) una sua esperienza/storia.
Grazie, mi hai ricordato una cosa importante che volevo dire ma che si era persa nel marasma della discussione da forum. 
I vg possiedono una caratteristica fondamentale che li rende differenti da tutto ciò che li ha preceduti, non hanno convenzioni. Nel senso che non hanno un loro linguaggio specifico e questo è dovuto alla loro "giovinezza". Facciamo lo schemino:
-arte figurativa->iconografia
-letteratura->lingua
-musica->regole compositive
-teatro->gestualità+supporto delle altre arti
-cinema->inquadrature e possibilità di ritoccare la pellicola+supporto.
Per quanto riguarda il videogioco il suo linguaggio specifico è l'interattività. Allora perché ho precedentemente detto che il vg ne era privo? Perché l'interattività è tutto e niente, non si sono ancora formate le "regole" specifiche alle quali ci si può affidare quando si tenta di fare una lettura dell'opera. Troppo maledettamente soggettiva l'esperienza che si riceve dall'interazione col mondo, per questo mi ostino a voler porvi all'interno una parola scritta di qualità (insieme a musica e grafica già implementate ottimamente), perché altrimenti non si hanno punti di riferimento, non si dialoga con l'opera e se ne perde la bellezza.
|
|
| 20-07-2012 13:13 |
|
Giulio
Member
Messaggi: 91
Registrato: Jun 2011
Offline
|
#70
RE: Scrittori e storie: quanto sono importanti nei vg?
(20-07-2012 12:29)dany_dev ha scritto: mah...in realtà nella maggiorparte dei giochi è prevista una storia da seguire.
Per alcuni giochi si può parlare di esperienza "personale", perchè puoi andare in giro e fare ciò che vuoi, ma se ti metti a seguire la trama principale, difficilmente ci sarà qualcosa di davvero "personale".
Poi certo, siccome tutto è un esperienza, sicuramente anche giocare lo è, però nello specifico, spesso giocare significa seguire una storia (definitiva a priori da qualcuno) interattiva, non vivere esperienze uniche\personali.
si ma non è una storia in senso più tradizionale come un film o un libro.
e anche se c'è una serie di eventi prestabiliti da seguire, sono io il protagonista dell'avventura.
è un'esperienza personale, tanto più personale quanta libertà ho all'interno del mondo (tipo skyrim, deus ex hr). Basta vedere i tanti video walkthrough di you tube, su determinati videogiochi. Ovvio il mondo di gioco, gli elementi sono gli stessi; ma ogniuno lo "vive" a suo modo. Per esempio io decido di un uccidere nessuno, un altro invece ucciderà solamente alcuni nemici di un livelllo. Io per esempio ho visto una cosa, l'altro no. Io ho avuto paura, un altro no. Insomma il videogioco offre esperienze che ogniuno vive a modo suo. Come se fosse un evento, un pacchetto vacanze. Ci sono alcune cose più o meno uguali per tutti, ma ogniuno (in base ai gusti, alle sue decisioni) vive un'avventura personale e diversa dall'altro. Certo in un COD, che è pure un'esperienza, è molto ma molto meno personale rispetto a uno Skyrim! Perchè lì, il percorso è prestabilito.
Questo diceva ivan fulco, per quanto possono essere uguali due partite di due gamers, sono personali e quindi uniche!
|
|
| 20-07-2012 18:15 |
|