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Indie games: lavoro full time?
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Capro
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#31 RE: Indie games: lavoro full time?
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Parlo da profano (per ora), se dico fesserie sopprimetemi. Visto che non devi ancora mantenerti da solo, ti do un consiglio: fai giochi con budget prossimo allo zero, trova la giusta via di mezzo tra rapidità di sviluppo e attenzione per le rifiniture, fai tanti giochi e cerca di farti pubblicità in quanti più posti puoi. Su internet spammare è facile e non costa niente.Asd
Se fai tanti giochi ci sono buone probabilità che tu riesca a rispondere ai requisiti richiesti dai diversi tipi di giocatori. In questo modo cominci a formare la combriccola dei tuoi fan, molto propensi a pagare per giocare ad altri tuoi lavori e che quindi costituiscono una base di guadagno abbastanza solida, per quanto piccola. Poi, punti ad ingrandire questa comunità che ti apprezza e direi che, se ci riesci, sei a cavallo.
Ripeto, da profano io farei così, ma sono solo congetture.
24-07-2012 12:33
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GeneralMao
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#32 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 11:22)dany_dev ha scritto:  
(24-07-2012 11:06)GeneralMao ha scritto:  Quello che pero' inviterei tutti ad evitare, e' di dipingere l'estero come la mecca, la destinazione che risolve tutti i mali.

mmm...si ovviamente non è l'estero che risolve i problemi, ma di fatto l'italia in campo videoludico non ha nulla da dire...quindi c'è poco su cui aggrapparsi.

(24-07-2012 11:06)GeneralMao ha scritto:  Io il mondo l'ho girato ed anche tanto, per lavoro, non intendo per piacere. Ci sono realta' molto peggiori, ci sono situazioni in cui l'Italia in confronto e' eccellente.

ma intendi in IT in generale? tipo quale nazioni? così giusto per avere un'idea...


Ma, guarda, sono stato in vari paesi, ovviamente non per periodi molto ampi (ho 35 anni solamente) partendo dagli states, molti paesi in Europa, Asia ed Africa.

Direi che forse la cosa che mi ha formato di piu in materia e' di lavorare in un ambiente internazionale ormai da 10 anni in cui noi Italiani siamo la minoranza.

Confrontare idee/esperienze/percezioni, anche in questo ambiente, e' un ottimo proving ground.

Maurizio Benedetti
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24-07-2012 13:22
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encelo
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#33 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 1:40)fzambetta ha scritto:  un'altra bella cosa dell'universita' e' che spesso si incontrano altre persone (studenti) decisamente capaci che la pensano come noi
Anche io la pensavo così ma alla fine, almeno nel mio caso, è stato il nulla cosmico. Nono

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24-07-2012 13:24
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kunos
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#34 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 13:24)encelo ha scritto:  
(24-07-2012 1:40)fzambetta ha scritto:  un'altra bella cosa dell'universita' e' che spesso si incontrano altre persone (studenti) decisamente capaci che la pensano come noi
Anche io la pensavo così ma alla fine, almeno nel mio caso, è stato il nulla cosmico. Nono

purtoppo anche io ho avuto la stessa esperienza, mi iscrissi proprio nella speranza di trovare persone con cui condividere certe passioni.. purtoppo la realta' si rivelo' ESTREMAMENTE deprimente.

Pero' ci vuole anche un po di fortuna.

Stefano Casillo

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MonkeySoft
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#35 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 13:29)kunos ha scritto:  
(24-07-2012 13:24)encelo ha scritto:  
(24-07-2012 1:40)fzambetta ha scritto:  un'altra bella cosa dell'universita' e' che spesso si incontrano altre persone (studenti) decisamente capaci che la pensano come noi
Anche io la pensavo così ma alla fine, almeno nel mio caso, è stato il nulla cosmico. Nono

purtoppo anche io ho avuto la stessa esperienza, mi iscrissi proprio nella speranza di trovare persone con cui condividere certe passioni.. purtoppo la realta' si rivelo' ESTREMAMENTE deprimente.

Pero' ci vuole anche un po di fortuna.

A me è andata bene da quel punto di vista Sorriso

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TheCrib
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#36 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 11:06)GeneralMao ha scritto:  Ce ne sono di persone che vivono all'estero e che dipingono la loro situazione molto piu rosea di quello che e' in realta', un po per paura di passare per "quello che ha toppato", un po per autonconvincersi che ha fatto la scelta giusta.

mhaaaa.. ti sfido a trovare un game developer che se la passa meglio in Italia che non in California o in Canada o in Nuova Zelanda o in Inghilterra o in Svezia o.. o.. o..

Non dico che l'Italia sia il peggior paese.. sono sicuro che ci sono tanti altri paesi dove si vive peggio e c'e' meno spazio per il game devo rispetto all'Italia ..ma ce ne sono parecchi dove le cose sono decisamente migliori.

Davide Pasca
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kaytaa
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#37 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 11:06)GeneralMao ha scritto:  Ce ne sono di persone che vivono all'estero e che dipingono la loro situazione molto piu rosea di quello che e' in realta', un po per paura di passare per "quello che ha toppato", un po per autonconvincersi che ha fatto la scelta giusta.
Hai pienamente ragione!
Io vivo all'estero (Austria) da un anno e fino ad adesso ho trovato una situazione di merda a livello lavorativo, ogni volta che pensavo di aver trovato un lavoro decente e' crollato tutto, ora con una mano scrivo e una mano mi gratto perche' penso di aver trovato una situazione piu' o meno stabile.
Quindi posso confermare che gli italiani che stanno a l'estero non diranno mai che se la stanno passando male.
Posso solo dire che qui in Austria la laurea conta molto piu' delle capacita', purtroppo non so nel gamedev.
24-07-2012 16:02
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GeneralMao
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#38 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 15:21)TheCrib ha scritto:  Non dico che l'Italia sia il peggior paese.. sono sicuro che ci sono tanti altri paesi dove si vive peggio e c'e' meno spazio per il game devo rispetto all'Italia ..ma ce ne sono parecchi dove le cose sono decisamente migliori.

Parzialmente d'accordo, certo, il game development e' una realta' particolare e sicuramente ne sei piu informato di me.

Pero' e' anche vero, che parlando di independent game development, i nuovi mercati, aperti ai team di sviluppo, senza distributori nel mezzo, hanno molto mitigato le limitazioni di networking tipiche del mercato chiuso italiano.

Poi potremmo parlare per ore sul perche' l'itagliano medio (http://www.youtube.com/watch?v=DRkmb8jcCDk) non e' portato al networking e spesso e' pesantemente limitato dalla lingua, ma li si andrebbe pesantemente OT.

Rimango dell'idea che se il business globale non va (come nel tuo caso) o se sei un brocco (che non e' il tuo caso) conta poco dove ti trovi, sempre un epic fail succedera'.

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(24-07-2012 15:21)TheCrib ha scritto:  Non dico che l'Italia sia il peggior paese.. sono sicuro che ci sono tanti altri paesi dove si vive peggio e c'e' meno spazio per il game devo rispetto all'Italia ..ma ce ne sono parecchi dove le cose sono decisamente migliori.

Parzialmente d'accordo, certo, il game development e' una realta' particolare e sicuramente ne sei piu informato di me.

Pero' e' anche vero, che parlando di independent game development, i nuovi mercati, aperti ai team di sviluppo, senza distributori nel mezzo, hanno molto mitigato le limitazioni di networking tipiche del mercato chiuso italiano.

Poi potremmo parlare per ore sul perche' l'itagliano medio (http://www.youtube.com/watch?v=DRkmb8jcCDk) non e' portato al networking e spesso e' pesantemente limitato dalla lingua, ma li si andrebbe pesantemente OT.

Rimango dell'idea che se il business globale non va (come nel tuo caso) o se sei un brocco (che non e' il tuo caso) conta poco dove ti trovi, sempre un epic fail succedera'.

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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-07-2012 16:24 da GeneralMao.)
24-07-2012 16:15
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TheCrib
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#39 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 16:15)GeneralMao ha scritto:  Parzialmente d'accordo, certo, il game development e' una realta' particolare e sicuramente ne sei piu informato di me.

Pero' e' anche vero, che parlando di independent game development, i nuovi mercati, aperti ai team di sviluppo, senza distributori nel mezzo, hanno molto mitigato le limitazioni di networking tipiche del mercato chiuso italiano.

Il fatto e' che se vivi in un ambiente che pullula di professionisti di un certo settore, e' molto piu' facile che si creino costantemente nuove situazioni.

E' per questo che le Internet startups sono per la maggior parte nella Silicon Valley.. ed e' anche un po' ironico che in un settore che si basa proprio sulla comunicazione via rete, sia cosi' importante la locazione geografica.

Ma alla fine e' cosi', la presenza fisica conta.. se sei in uno dei tanti dev studio in California e per qualche ragione perdi il lavoro, ci vuole poco a trovare un altro posto.

Basta solo contare quante compagnie di sviluppo e di che portata, sono in diverse citta'.
Gli uffici di Konami, Square-Enix, Gree, Dena e tanti altri sviluppatori piu' o meno conosciuti, sono in media a 10 minuti di metro da casa mia.

Se fossi rimasto a Roma, la cosa piu' vicina sarebbe stata la Milestone o la Ubisoft.. a Milano.
E diverse altre compagnie che magari si difendono bene ma in scala decisamente ridotta.
Non succedono certo cose come la Gree e Dena, che in 2 anni esplodono assumendo migliaia di sviluppatori a Tokyo ed in giro per il mondo (aka US, Canada, Singapore.. dove c'e' il gamedev).

Poi magari "la crisi" e' uguale ovunque e "il posto di lavoro" in media e' difficile da trovare ovunque.. ma anche no. Gli stipendi medi che girano in Italia mi sa che sono decisamente bassi.

E la cultura in generale e' diversa.. in America o in Giappone, finito il college, da qualche parte vai a lavorare, in Italia inizia la via crucis.. periodi di prova non pagati e tutte queste altre cose.. che per fortuna io non ho toccato con mano, ma che non credo siano solo un'impressione.

A te magari e' andata bene in Italia.. ma in media direi che c'e' un abisso, e nel campo del game dev, sono semplicemente due mondi a parte.

Quindi.. non te la appoggio 8)

Davide Pasca
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saggiosoft
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#40 RE: Indie games: lavoro full time?
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Volevo dire la mia anch'io. Ho più di trent'anni e ho lavorato nella stessa ditta dalla laurea fino a pochi mesi fa (riduzione personale). Il campo non era quello del game development nè quello informatico in generale.
(Come qualcuno avrà intuito, frequento il forum di indievault nelle tipiche vesti di "cazzone")
Leggo molto della situazione attuale e ho assistito in campo economico a grandi cambiamenti, che mi hanno toccato da vicino. L'unica cosa che posso dire al quindicenne è la seguente: finisci la scuola superiore e osserva con attenzione intorno a te. Non ascoltare solo le stupide morali da telefilm americano sui sogni da realizzare. Non dico che non devi avere sogni, semplicemente sii attento a tutto quello che accade intorno e mettici tanto realismo. Non solo quello ovviamente. L'entusiasmo non buttarlo nel cesso.
Ma qui stiamo parlando di scelte importanti e attorno a te (a noi) stanno avvenendo cambiamenti importanti. Non so se parleremo ancora di sviluppi di videogiochi tra qualche anno, in un mondo sovrappopolato e saturo come quello attuale.
Le cose che vanno forte in economia in genere sono quelle in cui si hanno capacità specifiche, che ci rendono una sorta di monopolisti. Sono anche quelle di cui c'è una grande domanda insoddisfatta. Non so se i giochi e lo sviluppare giochi rientrino in queste categorie.
Pensa che attualmente abbiamo a disposizione una serie di giochi del passato che possono ancora dire la loro (Half-Life 2 è il primo che mi viene in mente) nonostante risalgano a sette anni fa. Per creare nuovi giochi ci vuole nuovo hardware e negli ultimi tempi ci ha aiutato solo la diffusione di dispositivi portatili tipo Iphone e tablet, che, pur non essendo all'avanguardia, erano nuovi. Ma andrà sempre così?
Non voglio fare il pessimista, solo provare a darti gli elementi per riflettere (e anche cogliere l'occasione per esprimere il mio incontenibile narcisismo).
Riguardo all'università, posso dire per esperienza personale che non si impara nulla di particolarmente significativo ma che può certamente avere un senso come esperienza umana (ma anche la frequentazione del club della briscola, se è per questo).
Ciao.

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TheCrib
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#41 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 20:19)saggiosoft ha scritto:  Non dico che non devi avere sogni, semplicemente sii attento a tutto quello che accade intorno e mettici tanto realismo. Non solo quello ovviamente. L'entusiasmo non buttarlo nel cesso.
Ma qui stiamo parlando di scelte importanti e attorno a te (a noi) stanno avvenendo cambiamenti importanti. Non so se parleremo ancora di sviluppi di videogiochi tra qualche anno, in un mondo sovrappopolato e saturo come quello attuale.

TIE' !!!

Mi dispiace per la tua situazione, ma un post di warning del genere non mi sembra una buona cosa per un 15enne che si pone certe domande.

30 anni fa aspettavamo tutti la guerra nucleare.. oggi c'e' la cosiddetta crisi. Sono distrazioni, sono problemi piu' globali che individuali.
L'importante e' proprio non guardarsi troppo attorno, perche' i problemi del mondo non si risolvono con le preoccupazioni del singolo.

Il mondo e' pieno di gente felice e soddisfatta.. l'importante e puntare a qualcosa, senza farsi arenare dalle paure e in questo caso, dalla nostra cultura.. quella che promuove la vita monotona del "chi si accontenta gode".

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saggiosoft
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#42 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 20:58)TheCrib ha scritto:  
(24-07-2012 20:19)saggiosoft ha scritto:  Non dico che non devi avere sogni, semplicemente sii attento a tutto quello che accade intorno e mettici tanto realismo. Non solo quello ovviamente. L'entusiasmo non buttarlo nel cesso.
Ma qui stiamo parlando di scelte importanti e attorno a te (a noi) stanno avvenendo cambiamenti importanti. Non so se parleremo ancora di sviluppi di videogiochi tra qualche anno, in un mondo sovrappopolato e saturo come quello attuale.

TIE' !!!

Mi dispiace per la tua situazione, ma un post di warning del genere non mi sembra una buona cosa per un 15enne che si pone certe domande.

30 anni fa aspettavamo tutti la guerra nucleare.. oggi c'e' la cosiddetta crisi. Sono distrazioni, sono problemi piu' globali che individuali.
L'importante e' proprio non guardarsi troppo attorno, perche' i problemi del mondo non si risolvono con le preoccupazioni del singolo.

Il mondo e' pieno di gente felice e soddisfatta.. l'importante e puntare a qualcosa, senza farsi arenare dalle paure e in questo caso, dalla nostra cultura.. quella che promuove la vita monotona del "chi si accontenta gode".

No, non volevo fare warning di quel genere (nè portare sfiga Smile). Semplicemente dirgli: ragiona in modo economico e concreto quando si tratta di certe scelte, guardando anche un po' il mondo attorno a te e non solo i videogiochi (che piacciono a tutti o comunque a tanti) per capire la tua strada. Guarda il contesto generale insomma. Per i problemi del mondo... che si fottano tutti quanti per quel che mi riguarda.
E chi si accontenta gode... così, così (diceva quello).

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24-07-2012 22:25
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Jak
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#43 RE: Indie games: lavoro full time?
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Sarà che io programmo solo per passione e non sono molto esperto nel settore ma perchè mai la situazione dovrebbe cambiare andando in un'altro stato?
Se faccio indie developer fulltime in proprio non vedo come andare in un'altro stato possa aiutarmi, dopotutto grazie ad internet posso vendere comunque al mondo intero... o no?
Certo, se il gioco lo si fa in italiano venderà solo in italia ma non è vietato fare il gioco in inglese pur stando in italia.

Io personalmente ho sempre voluto fare indie developer fulltime ma poichè sono un tipo che va solo "a colpo sicuro" non ho mai prodotto una mazza perchè o è oltre le mie possibilità o è già stato inventato ed usato fino allo sfinimento non mi veniva la voglia nemmeno di provarci.
La maggior parte dei successi indie sono dei giochi originali ed è proprio la creatività su cui devi puntare. Se sei come me e di fantasia ne hai poca(la mia se nè andata anni fa assieme alle emozioni [Immagine: vecchiopensante.gif] ) allora cè ben poco da fare, non campi.
Sono le idee che contano, imparare a fare giochi lo si acquisisce col tempo ma le idee, quelle ce le hai nel sangue.

(22-07-2012 18:32)mude ha scritto:  Ancora di più se si punta a fare giochi e non app(con le quali é più facile avere commesse con guadagni sicuri)
Quindi secondo te sviluppando applicazioni si ha più possibilità di campare piuttosto che coi videogiochi? Interessante...
Ma per app cosa intendi? Ormai è una parola sempre più utilizzata ma a me sa tanto di "only mac" e a voja che piglio i soldi per comprarmi un qualcosa che ha a che fare con la apple. Già il mio pc è così scrauso che si overclocka da solo dalla disperazione(dico davvero, non so come ha fatto [Immagine: vecchiopensante.gif] e no, non ho installato programmi cavolata, io il pc lo tratto coi guanti)

Attualmente non mi interessa tanto se fare giochi o applicazioni. Mi basta arrivarci con le mie sole forze(non ho manco il diploma, solo una misera qualifica professionale da elettricista, che volete, il cervello non basta per venire promossi, dande alighieri vale molto di più in questo mondo) ricordando che i want big money Asd
Quindi dite che è possibile anche se non probabile?
Sarebbe meglio di niente, io ormai mi sono rassegnato anni fa Disapprovazione
24-07-2012 22:26
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dany_dev
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#44 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 20:19)saggiosoft ha scritto:  Volevo dire la mia anch'io. Ho più di trent'anni e ho lavorato nella stessa ditta dalla laurea fino a pochi mesi fa (riduzione personale). Il campo non era quello del game development nè quello informatico in generale.

accidenti mi spiace, però ho una domanda: ma la laurea in informatica?!.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-07-2012 22:27 da dany_dev.)
24-07-2012 22:27
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fzambetta
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#45 RE: Indie games: lavoro full time?
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(24-07-2012 13:29)kunos ha scritto:  purtoppo anche io ho avuto la stessa esperienza, mi iscrissi proprio nella speranza di trovare persone con cui condividere certe passioni.. purtoppo la realta' si rivelo' ESTREMAMENTE deprimente.
Pero' ci vuole anche un po di fortuna.

Credo proprio di si!
Io avuto la fortuna di essere riuscito a trovarmi in un gruppo universitario (co-fondato da me ed altri due amici) che divenne il catalizzatore di un sacco di iniziative interessanti.
Sviluppavamo roba videoludica, demo grafiche e di AI ed addirittura avevamo un magazine auto-prodotto (Bit Generation) che fini' su diversi giornali locali (la Gazzettta del Mezzogiorno a Bari) e radio (Radio24 tra gli altri).
Il gruppo si chiamava VALIS ed e' ancora noto ad alcuni studenti di UniBA per fama.

Di li' sono usciti tre ricercatori in games/computer graphics, due sviluppatori nella games industry e gli altri sono finiti comunque a fare roba di un certo livello (VMWare, sviluppo di OS per sistemi real-time, MS, ecc. ecc.).
Anche da noi c'era un certo sconforto generale ma il nostro gruppo di squinternati decise di opporsi al trend e quanto meno mettere assieme persone dotate di cervello e che possano far bene assieme.

In questo senso condivido assolutamente i commenti di Davide (TheCrib) sul fatto che il posto conta perche' essere in un gruppo di sviluppo/ricerca con persone eccellenti puo' farci migliorare moltissimo.
Peccato che spesso bisogni andare all'estero per trovare tali possibilita' (ovviamente potete desumere che VALIS non esiste piu') Occhiolino

Fabio Zambetta
Senior Lecturer, School of CS&IT
RMIT University (Melbourne, AU)

Games & Graphics Programming degree Coordinator

My Kinect hand gestures debugger
25-07-2012 2:00
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