That Day We Left: la crisi dei rifugiati raccontata in un videogioco

Il team italiano Innervoid Interactive è al lavoro su un'avventura 3D che utilizzerà interviste e storie reali per trattare il tema dell'emergenza umanitaria e politica dei rifugiati.
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A quasi un anno dal debutto con l’RPG post apocalittico Icy, il team italiano Innervoid Interactive ha annunciato che il suo prossimo progetto tratterà un tema estremamente delicato e attuale. Intitolato That Day We Left, il gioco sarà un’avventura 3D mirata a raccontare in maniera quanto più verosimile l’emergenza umanitaria dei migranti e dei rifugiati di guerra. Gli sviluppatori assicurano che, nel tentativo di trattare l’argomento in maniera precisa e rispettosa, l’esperienza sarà basata su storie vere e sul contributo di numerosi intervistati.

That Day We Left riprenderà alcuni degli elementi di ICY, e in particolare metterà l’utente davanti a scelte morali importanti e alla necessità di sopravvivere gestendo una serie di risorse a propria disposizione. “Puntiamo a offrire un ritratto dell’attuale crisi […] direttamente dal punto di vista dei rifugiati”, ci spiega Nathan Piperno, lead designer del progetto. Nel gioco si vestiranno i panni di Rashid, un capofamiglia che, in fuga dalla guerra, cerca una nuova vita in Europa. L’obiettivo di Innervoid è raccontare in maniera imparziale le storie di persone fuggite dal proprio paese, senza fare propaganda politica.

That Day We Left non è tuttavia il primo tentativo di trattare l’emergenza rifugiati attraverso un videogioco. Lo scorso anno, il giornalista della BBC Mamdouh Akbiek e la ricercatrice Eloise Dicker hanno realizzato Syrian Journey, un’avventura testuale disponibile gratuitamente sulla BBC e scritta sulla base di interviste e racconti reali. Anche il più famoso Papers, Please, seppure ambientato in una nazione fittizia, esplora in maniera efficace la tematica delle politiche di immigrazione.

Innervoid spera di riuscire a pubblicare That Day We Left entro la fine dell’anno, mentre non esclude la possibilità di supportare il progetto attraverso una campagna di crowdfunding esattamente com’è stato fatto per ICY. Chi fosse interessato può seguirne lo sviluppo attraverso l’account Twitter o la pagina Facebook del team.

FamilyTogheter_000

Giornalista freelance e geek a tempo pieno. Editor di Multiplayer.it. Paga l'affitto di casa scrivendo di videogiochi, ma la famiglia è convinta sia solo una copertura, e che in realtà venda CD masterizzati.
Un commento

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  • Nathan
    27 maggio 2016 at 11:30

    Grazie dell’articolo!