Una start-up italiana per il primo Indie Physical Game

Cosa succederebbe se alle auto radiocomandate unissimo la stampa 3D, l’Open Source Hardware e le Mobile App? La risposta arriva da una nuova start-up italiana.

Avete presente le macchinine radiocomandate? Da hobby a semplice passatempo, ha sempre suscitato un notevole fascino, sia per la possibilità di riprodurre in scala quelle che sono le prestazioni delle auto vere, sia per la possibilità di sviluppare il proprio modello, personalizzarlo e in sostanza costruirlo su misura.

Ma al giorno d’oggi, cosa succederebbe se alle auto radiocomandate unissimo la stampa 3D, l’Open Source Hardware e le Mobile App? Otterremo 3DRacers ovviamente. Si tratta di una start-up di ragazzi italiani che hanno reinventato il gioco delle RC auto fornendo la possibilità all’utente finale di progettare, stampare e assemblare la propria vettura radiocomandata.

L’idea è nata dalla mia passione per le macchinine telecomandate”, ci racconta Marco D’Alia Founder di 3DRacers, “unita a quella per i videogame. Non esisteva un gioco di corse nel mondo reale, ma tutte le RC car che ho provato erano fatte per giocarci da soli. Dopo averle provate tutte, ho deciso di mettermi a farne una io con la stampa 3D, ho pensato: sarebbe fantastico avviare il progetto, ma poi lasciare che la community continui a svilupparlo creando nuove scocche e magari trovando soluzioni migliori delle mie (ad esempio per il meccanismo dello sterzo, o dei rapporti del motore)

Infatti, il progetto di 3DRacers consente una notevole libertà di personalizzazione, a partire da un configuratore online attraverso il quale possiamo decidere come sarà il nostro veicolo. Questo aspetto del progetto ha presentato non poche difficoltà e “Davide (Lead Developer n.d.r.) è stato fondamentale”, continua Marco, “passando nottate intere a sistemare il codice in modo che funzionasse in un browser senza bisogno di plugin esterni, su desktop come su mobile. Credo che il risultato finale sia ottimo, e già si cominciano a vedere molte fan arts online realizzate con il nostro tool”.

3DRacers_Priting_a_carUna volta deciso come sarà la macchina dei nostri sogni, non rimane che stamparne i pezzi e in questo caso possiamo scegliere se utilizzare una stampante 3D di nostra proprietà, oppure avvalerci di 3DHubs, che lo farebbe al posto nostro presso uno dei 10.000 centri più vicino a noi.

Per quanto riguarda l’elettronica 3DRacers ci fornisce una scheda già programmata munita di batterie, tuttavia, essendo compatibile con Arduino, è possibile intervenire modificandone i parametri a nostro piacimento. Tuttavia l’elettronica aveva comportato nuove difficoltà da risolvere “non avendo competenze specifiche, ma essendo tutti un po’ dei neofiti, per fortuna però sono entrati nel team Fabio (Electrical Engineer, n.d.r.) e Matteo (Electrical Designer, n.d.r.) che ora si occupano di quell’aspetto“.
La scheda, oltre al motore e a tutti i dispositivi necessari al funzionamento di un modellino RC, monta di serie anche un carica batterie e il Bluetooth per il controllo della vettura tramite app smartphone.

L’applicazione stessa è munita di un contatore dei giri e di una classifica automatica. Si potrà, inoltre, gareggiare con alcune modalità di gioco interessanti: Pit-stops, Warm-ups e Battle mode in cui si utilizzeranno Turbo e Power-ups.

3DRacers_Race_trackAl momento 3Dracers è su Indiegogo, alla ricerca dei fondi necessari per lo sviluppo del progetto, il quale sta già riscuotendo un notevole interesse, considerando la somma accumulata nei primi giorni di crowdfunding. “Abbiamo già ricevuto diverse proposte di commercializzazione”, riferisce Marco “tramite distributori e quindi non solo online. Per il futuro vogliamo sviluppare nuovi accessori per il gioco, nuove modalità di gioco nell’app, nuove tipologie di veicoli (es: il tank!) e accessori avanzati come l’accelerometro per il controllo della stabilità, non vediamo l’ora!”.

3D Artist presso lo studio di grafica Segnoprogetto. In particolare si occupa di rigging/animazione e rendering in diversi ambiti, tra cui quello dell'archeologia e della realtà aumentata. Appassionato di videogame gdr, si diletta anche con la versione cartacea (D&D) a cui è estremamente legato.
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